Articolo 203 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO VI
DEGLI ILLECITI PREVISTI DAL PRESENTE CODICE E DELLE RELATIVE SANZIONI
CAPO I – Degli illeciti amministrativi e delle relative sanzioni
SEZ. I – Degli illeciti amministrativi importanti sanzioni amministrative pecuniarie ed applicazione di queste ultime

Articolo 203
Ricorso al prefetto
(Art. 388 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo Leggi tutto “Articolo 203 codice della strada”

Articolo 213 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO VI
DEGLI ILLECITI PREVISTI DAL PRESENTE CODICE E DELLE RELATIVE SANZIONI
CAPO I – Degli illeciti amministrativi e delle relative sanzioni
SEZ. II – Delle sanzioni amministrative accessorie a sanzioni amministrative pecuniarie

Articolo 213
Misura cautelare del sequestro e sanzione accessoria della confisca amministrativa
(Art. 394 e 395 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.) Leggi tutto “Articolo 213 codice della strada”

Articolo 189 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO V
NORME DI COMPORTAMENTO

Articolo 189
Comportamento in caso di incidente
(Art. – del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona.

2. Le persone coinvolte in un incidente devono porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione e, compatibilmente con tale esigenza, adoperarsi affinché non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l’accertamento delle responsabilità.

3. Ove dall’incidente siano derivati danni alle sole cose, i conducenti e ogni altro utente della strada coinvolto devono inoltre, ove possibile, evitare intralcio alla circolazione, secondo le disposizioni dell’art. 161. Gli agenti in servizio di polizia stradale, in tali casi, dispongono l’immediata rimozione di ogni intralcio alla circolazione, salva soltanto l’esecuzione, con assoluta urgenza, degli eventuali rilievi necessari per appurare le modalità dell’incidente.

4. In ogni caso i conducenti devono, altresì, fornire le proprie generalità, nonché le altre informazioni utili, anche ai fini risarcitori, alle persone danneggiate o, se queste non sono presenti, comunicare loro nei modi possibili gli elementi sopraindicati.

5. [3] Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non ottempera all’obbligo di fermarsi in caso di incidente, con danno alle sole cose, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 296,00 a euro 1.183,00. In tale caso, se dal fatto deriva un grave danno ai veicoli coinvolti tale da determinare l’applicazione della revisione di cui all’articolo 80, comma 7, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

6. [3] Chiunque, nelle condizioni di cui comma 1, in caso di incidente con danno alle persone, non ottempera all’obbligo di fermarsi, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [4]. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre anni, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. Nei casi di cui al presente comma sono applicabili le misure previste dagli articoli 281, 282, 283 e 284 del codice di procedura penale, anche al di fuori dei limiti previsti dall’articolo 280 del medesimo codice, ed è possibile procedere all’arresto, ai sensi dell’articolo 381 del codice di procedura penale, anche al di fuori dei limiti di pena ivi previsti.

7. [3] Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non ottempera all’obbligo di prestare l’assistenza occorrente alle persone ferite, è punito con la reclusione da un anno a tre anni [4]. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo non inferiore ad un anno e sei mesi e non superiore a cinque anni, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI.

8. Il conducente che si fermi e, occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall’incidente derivi il delitto di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, non è soggetto all’arresto stabilito per il caso di flagranza di reato.

8-bis. [2] Nei confronti del conducente che, entro le ventiquattro ore successive al fatto di cui al comma 6, si mette a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, non si applicano le disposizioni di cui al terzo periodo del comma 6.

9. Chiunque non ottempera alle disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85,00 a euro 338,00.

9-bis. [1] L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 413,00 a euro 1.656,00. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 83,00 a euro 331,00.

NOTE

 [1] Comma inserito dall’art. 31, comma 2, della Legge 29.07.2010, n. 120.
[2] Comma inserito dalla Legge 09.04.2003, n. 72.
[3] Comma sostituito dalla Legge 09.04.2003, n. 72.
[4] Parole sostituite dal Decreto Legge 23.05.2008, n. 92 convertito, con modificazioni, nella Legge 24.07.2008, n. 125.

Giurisprudenza articolo 189 codice della strada

Corte di Cassazione Penale – Sezione feriale, Sentenza n. 34495 del 05/08/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente stradale con feriti – Fuga ed omissione di soccorso – In caso di incidente stradale con feriti, per non rendersi responsabili del reato di fuga ed omissione di soccorso, è necessario fermarsi sul luogo del sinistro per la durata sufficiente a consentire le prime indagini o lo svolgimento di un qualsiasi accertamento sulle modalità dell’incidente e sulle responsabilità nella causazione del medesimo
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 17807 del 28/04/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Inottemperanza all’obbligo di fermarsi e mancata assistenza al ferito – Concorso di ipotesi criminose distinte – Il reato di fuga dopo l’incidente e quello di omissione di soccorso alla controparte ferita sono due ipotesi criminose distinte che possono materialmente concorrere, essendo la prima previsione finalizzata a garantire l’identificazione dei soggetti coinvolti nell’incidente e la ricostruzione delle modalità del sinistro, mentre la seconda è finalizzata a garantire che le persone ferite siano soccorse
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Corte di Cassazione Penale – Sezione VI, Sentenza n. 17621 del 22/04/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Reato di omissione di soccorso e fuga – Applicabilità in presenza di reati dolosi non previsti dal codice stradale – L’art. 189 del C.d.S. costituisce norma di chiusura del micro sistema delle sanzioni penali previste dal Codice della Strada, contemplando comportamenti di natura dolosa che presuppongono violazioni di regole cautelari poste a presidio della circolazione stradale, danti a loro volta luogo a responsabilità di tipo colposo che, ove tali non fossero, determinerebbero all’evidenza responsabilità a titolo di diversi e più gravi reati
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 15040 del 01/04/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Omissione di soccorso – Ipotesi di configurabilità – Si configura il reato di omissione di soccorso previsto dall’art. 189, comma 7, del C.d.S. anche nei confronti dell’utente della strada, comunque coinvolto nel sinistro, che non presti assistenza alle persone ferite, poiché l’obbligo di attivarsi sussiste indipendentemente dalla responsabilità del sinistro
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 14616 del 28/03/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente stradale – Omissione di soccorso – Dopo l’urto con un altro veicolo, fermarsi per proferire alcune frasi con la controparte rovinata al suolo per poi allontanarsi, non significa “fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona”, come disposto dell’art. 189 C.d.S., comma 1. A nulla vale se la controparte sia stata in grado o meno di allontanarsi dalla località del sinistro da lì a poco e con, o senza, l’aiuto dei soccorritori
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 14546 del 27/03/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Omissione di soccorso a persona ferita – Configurabilità – In caso di incidente, l’obbligo di fermarsi e prestare assistenza agli eventuali feriti grava direttamente su colui che è coinvolto nel sinistro fino all’avvenuto soccorso, indipendentemente dall’eventuale intervento di terzi e a prescindere dalla richiesta di intervento inoltrata alle preposte autorità
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 10917 del 06/03/2014
Circolazione Stradale – Artt. 189 e 191 del Codice della Strada – Investimento di pedone – Reato di omissione di soccorso – Negazione della non menzione della sentenza di condanna dinanzi al minimo della pena e la concessione delle attenuanti generiche – Non v’è contraddizione nel condannare l’imputato al minimo della pena, concedendo le attenuanti generiche e, allo stesso tempo, negare la sussistenza delle condizioni per ordinare la non menzione della sentenza di condanna quando sussistono giudizi negativi sulla personalità dell’imputato
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Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 2716 del 06/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 189 e 193 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Omissione di soccorso – Risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada – Ruolo della denuncia/querela alle autorità competenti – Nel caso di sinistro stradale causato da veicolo non identificato, l’omessa denuncia dell’accaduto all’autorità di polizia o inquirente non è sufficiente, in sè, a rigettare la domanda di risarcimento proposta nei confronti dell’impresa designata dal F.G.V.S.; allo stesso modo, la presentazione di denuncia o querela contro ignoti non vale, in sè stessa, a dimostrare che il sinistro sia senz’altro accaduto. Entrambe le suddette circostanze possono, al più, costituire meri indizi dell’effettivo avveramento del sinistro
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 2373 del 20/01/2014
Circolazione Stradale – Artt. 129, 189, 218, 218-bis e 222 del Codice della Strada – Sospensione della patente di guida – Durata – La durata della sospensione della patente di guida deve essere ragguagliata alla gravità del fatto e alla pericolosità specifica nella guida dimostrata dal condannato; ne deriva, quando questa irrogata in misura lontana dal minimo, un obbligo motivazionale che faccia, ad esempio, espresso riferimento alle modalità del fatto
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 1225 del 14/01/2014
Circolazione Stradale – Artt. 129, 189, 218 e 222 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Sospensione della patente di guida – Cumulo materiale delle sanzioni per pluralità di illeciti – Anche nel caso in cui la sospensione della patente sia stata già disposta dal Prefetto, si tratta di provvedimento adottato in via cautelare ed urgente che non interferisce con le determinazioni che la legge demanda al giudice; fermo restando che la sospensione già disposta in via amministrativa ed eseguita viene computata nel periodo complessivo di sospensione
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 38408 del 18/09/2013
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Incidente stradale – Reato di omissione di soccorso – Desistenza volontaria – Configurabilità – Nel reato di omissione di soccorso non può essere invocata la desistenza volontaria poiché il reato si consuma già quando l’indagato prosegue la marcia alla guida del veicolo senza prestare soccorso alla persona infortunata coinvolta nel sinistro
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 31409 del 22/07/2013
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Reato di omicidio colposo commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale – Opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento – Insussistenza – Qualora sia stata proposta opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero, il Gip, ai sensi dell’art. 410 c.p.p., può disporre l’archiviazione con provvedimento de plano esclusivamente in presenza di due condizioni, delle quali deve dare atto con adeguata motivazione, e cioè l’inammissibilità dell’opposizione, per l’omessa indicazione dell’oggetto dell’investigazione suppletiva, e l’infondatezza della notizia di reato
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 31316 del 22/07/2013
Circolazione Stradale – Artt. 142, 186 e 189 del Codice della Strada e art. 589 del c.p. – Guida sotto l’influenza dell’alcool – Velocità – Incidente stradale con esiti mortali – Pluralità di reati – Istituto della continuazione – Casi di inapplicabilità – Il reato continuato è configurabile nei reati colposi solo qualora è ravvisabile, a carico dell’autore, la colpa “cosciente”. L’unicità del disegno criminoso non è ravvisabile nei reati colposi quando l’imputato non abbia agito nonostante la previsione dell’evento; ne consegue che non è configurabile l’ipotesi della continuazione tra il delitto di omicidio colposo e la contravvenzione di guida in stato di ebbrezza
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 15888 del 05/04/2013
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Incidente stradale con esiti mortali – Opposizione al decreto di archiviazione – Indagini suppletive e dei relativi elementi di prova – Qualora sia stata proposta opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero, il Gip, ai sensi dell’art. 410 cod. proc. pen., può disporre l’archiviazione con provvedimento de plano esclusivamente in presenza di due condizioni, delle quali deve dare atto con adeguata motivazione, e cioè l’inammissibilità dell’opposizione, per l’omessa indicazione dell’oggetto dell’investigazione suppletiva, e l’infondatezza della notizia di reato
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Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 33 del 02/01/2013
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Omissione di soccorso – Fuga – Insussistenza – Configura il reato di omissione di soccorso con fuga il comportamento del conducente del veicolo che, rimasto coinvolto in un incidente stradale con feriti, si trattiene nella località del sinistro per un minuto per poi allontanarsi rendendo impossibile la propria identificazione e la ricostruzione dell’incidente
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Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 36352 del 06/10/2011
Circolazione Stradale – Art. 189, 218 e 222 del Codice della Strada – Omissione di soccorso e durata della sospensione della patente di guida – Esiti del patteggiamento – La diminuzione fino ad un terzo della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida è limitata ai casi di sentenza patteggiata per i reati di omicidio colposo e lesioni personali nella disciplina della circolazione stradale, ma non per il reato di omissione di soccorso con fuga
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Articolo 201 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO VI
DEGLI ILLECITI PREVISTI DAL PRESENTE CODICE E DELLE RELATIVE SANZIONI
CAPO I – Degli illeciti amministrativi e delle relative sanzioni
SEZ. I – Degli illeciti amministrativi importanti sanzioni amministrative pecuniarie ed applicazione di queste ultime

Articolo 201
Notificazione delle violazioni
(Art. 384, 385 e 386 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni [3] dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento. Se si tratta di ciclomotore la notificazione deve essere fatta all’intestatario del contrassegno di identificazione. Nel caso di accertamento della violazione nei confronti dell’intestatario del veicolo che abbia dichiarato il domicilio legale ai sensi dell’articolo 134, comma 1-bis, la notificazione del verbale è validamente eseguita quando sia stata effettuata presso il medesimo domicilio legale dichiarato dall’interessato. Qualora l’effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notificazione può essere effettuata agli stessi entro novanta giorni [3] dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione. Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell’articolo 196 entro cento giorni dall’accertamento della violazione [4]. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento.

1-bis. [7] Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei seguenti casi la contestazione immediata non è necessaria e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione nei termini di cui al comma 1:
a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
c) sorpasso vietato;
d) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
e) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell’impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;
f) accertamento effettuato con i dispositivi di cui all’articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168 e successive modificazioni;
g) [5] rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, o della circolazione sulle corsie e sulle strade riservate attraverso i dispositivi previsti dall’articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
g-bis) [6] accertamento delle violazioni di cui agli articoli 141143, commi 11 e 12, 146170171213 e 214, per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento.

1-ter. [8] Nei casi diversi da quelli di cui al comma 1-bis nei quali non è avvenuta la contestazione immediata, il verbale notificato agli interessati deve contenere anche l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Nei casi previsti alle lettere b), f) e g) del comma 1-bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1 [1].

1-quater. [2] In occasione della rilevazione delle violazioni di cui al comma 1-bis, lettera g-bis), non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1, e fuori dei centri abitati possono essere installati ed utilizzati solo sui tratti di strada individuati dai prefetti, secondo le direttive fornite dal Ministero dell’interno, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I tratti di strada di cui al periodo precedente sono individuati tenendo conto del tasso di incidentalità e delle condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico.

2. Qualora la residenza, la dimora o il domicilio del soggetto cui deve essere effettuata la notifica non siano noti, la notifica stessa non è obbligatoria nei confronti di quel soggetto e si effettua agli altri soggetti di cui al comma 1.

2-bis. [9] Le informazioni utili ai fini della notifica del verbale all’effettivo trasgressore ed agli altri soggetti obbligati possono essere assunte anche dall’Anagrafe tributaria.

3. Alla notificazione si provvede a mezzo degli organi indicati nell’art. 12, dei messi comunali o di un funzionario dell’amministrazione che ha accertato la violazione, con le modalità previste dal codice di procedura civile, ovvero a mezzo della posta, secondo le norme sulle notificazioni a mezzo del servizio postale. Nelle medesime forme si effettua la notificazione dei provvedimenti di revisione, sospensione e revoca della patente di guida e di sospensione della carta di circolazione. Comunque, le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del soggetto, risultante dalla carta di circolazione o dall’archivio nazionale dei veicoli istituito presso il Dipartimento per i trasporti terrestri o dal P.R.A. o dalla patente di guida del conducente.

4. Le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.

5. L’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto.

5-bis. [10] Nel caso di accertamento di violazione per divieto di fermata e di sosta ovvero di violazione del divieto di accesso o transito nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali o in zone interdette alla circolazione, mediante apparecchi di rilevamento a distanza, quando dal pubblico registro automobilistico o dal registro della motorizzazione il veicolo risulta intestato a soggetto pubblico istituzionale, individuato con decreto del Ministro dell’interno, il comando o l’ufficio che procede interrompe la procedura sanzionatoria per comunicare al soggetto intestatario del veicolo l’inizio del procedimento al fine di conoscere, tramite il responsabile dell’ufficio da cui dipende il conducente del veicolo, se lo stesso, in occasione della commessa violazione, si trovava in una delle condizioni previste dall’articolo 4 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di sussistenza dell’esclusione della responsabilità, il comando o l’ufficio procedente trasmette gli atti al prefetto ai sensi dell’articolo 203 per l’archiviazione. In caso contrario, si procede alla notifica del verbale al soggetto interessato ai sensi dell’articolo 196, comma 1; dall’interruzione della procedura fino alla risposta del soggetto intestatario del veicolo rimangono sospesi i termini per la notifica.

NOTE

 [1] Periodo sostituito dall’art. 36, comma 1 lett. e), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[2] Comma inserito dall’art. 36, comma 1 lett. f), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[3] Parole così sostituite dall’art. 36, comma 1 lett. a), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[4] Periodo inserito dall’art. 36, comma 1 lett. b), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[5] Lettera così sostituita dall’art. 36, comma 1 lett. c), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[6] Lettera inserita dall’art. 36, comma 1 lett. d), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[7] Comma modificato dalla Legge 01.08.2003, n. 214 di conversione del Decreto Legge 27.06.2003, n. 151.
[8] Comma aggiunto dalla Legge 01.08.2003, n. 214 di conversione del Decreto Legge 27.06.2003, n. 151.
[9] Comma aggiunto dalla Legge 31.07.2005, n. 156 di conversione del Decreto Legge 17.06.2005, n. 106.
[10] Comma aggiunto dal Decreto Legge 27.06.2003, n. 151 convertito nella Legge 01.08.2003, n. 214 entrata in vigore il 13.08.2003.

Vedi Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 12 settembre 2012 (Disposizioni in materia di ripetibilità’ delle spese di notifica e determinazione delle somme oggetto di recupero nei confronti del destinatario dell’atto notificato).