Articolo 33 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO I – Costruzione e tutela delle strade ed aree pubbliche

Articolo 33
Canali artificiali e manufatti sui medesimi
(Art. – del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. I proprietari e gli utenti di canali artificiali in prossimità del confine stradale hanno l’obbligo di porre in essere tutte le misure di carattere tecnico idonee ad impedire l’afflusso delle acque sulla sede stradale e ogni conseguente danno al corpo stradale e alle fasce di pertinenza.

2. Gli oneri di manutenzione e rifacimento di manufatti stradali esistenti sopra canali artificiali sono a carico dei proprietari e degli utenti di questi, a meno che ne provino la preesistenza alle strade o abbiano titolo o possesso in contrario.

3. I manufatti a struttura portante in legname esistenti sui canali artificiali che attraversano la strada devono, nel caso di ricostruzione, essere eseguiti con strutture murarie o in cemento armato, in ferro o miste secondo le indicazioni e le prescrizioni tecniche dell’ente proprietario della strada in relazione ai carichi ammissibili per la strada interessata. Non sono comprese in questa disposizione le opere ricadenti in località soggette a servitù militari per le quali si ravvisa l’opportunità di provvedere diversamente.

4. La ricostruzione dei manufatti in legname con le strutture e con le prescrizioni sopra indicate è obbligatoria da parte dei proprietari o utenti delle acque ed è a loro spese:
   a) quando occorre spostare o allargare le strade attraversate da canali artificiali; 
   b) quando, a giudizio dell’ente proprietario, i manufatti presentano condizioni di insufficiente sicurezza.

5. E’, altresì, a carico di detti proprietari la manutenzione dei manufatti ricostruiti.

6. In caso di ampliamento dei manufatti di ogni altro tipo, per dar luogo all’allargamento della sede stradale, il relativo costo è a carico dell’ente proprietario della strada, fermo restando a carico dei proprietari, possessori o utenti delle acque l’onere di manutenzione dell’intero manufatto.

7. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169,00 a euro 679,00.

NOTE

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Giurisprudenza articolo 33 codice della strada

Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 2692 del 06/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 33, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Compiti degli enti proprietari delle strade – Il proprietario di una strada non è responsabile, ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., degli infortuni occorsi ai fruitori di quest’ultima ove sia provata l’elisione del nesso causale tra la cosa e l’evento quali la presenza di segnaletica stradale di pericolo, velocità tenuta significativamente inadeguata e strada esente da imperfezioni.

Articolo 28 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO I – Costruzione e tutela delle strade ed aree pubbliche

Articolo 28
Obblighi dei concessionari di determinati servizi
(Art. 69 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. I concessionari di ferrovie, di tranvie, di filovie, di funivie, di teleferiche, di linee elettriche e telefoniche, sia aeree che sotterranee, quelli di servizi di oleodotti, di metanodotti, di distribuzione di acqua potabile o di gas, nonchè quelli di servizi di fognature e quelli dei servizi che interessano comunque le strade, hanno l’obbligo di osservare le condizioni e le prescrizioni imposte dall’ente proprietario per la conservazione della strada e per la sicurezza della circolazione. Quando si tratta di impianti inerenti a servizi di trasporto, i relativi provvedimenti sono comunicati al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o alla regione competente. Nel regolamento sono indicate le modalità di rilascio delle concessioni ed autorizzazioni all’esecuzione dei lavori ed i casi di deroga.

2. Qualora per comprovate esigenze della viabilità si renda necessario modificare o spostare, su apposite sedi messe a disposizione dall’ente proprietario della strada, le opere e gli impianti esercìti dai soggetti indicati nel comma 1, l’onere relativo allo spostamento dell’impianto è a carico del gestore del pubblico servizio; i termini e le modalità per l’esecuzione dei lavori sono previamente concordati tra le parti, contemperando i rispettivi interessi pubblici perseguiti. In caso di ritardo ingiustificato, il gestore del pubblico servizio è tenuto a risarcire i danni e a corrispondere le eventuali penali fissate nelle specifiche convenzioni.

NOTE

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Giurisprudenza articolo 28 codice della strada

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Articolo 13 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO I – Costruzione e tutela delle strade ed aree pubbliche

Articolo 13
Norme per la costruzione e la gestione delle strade

(Art. – del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

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Articolo 10 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 10
Veicoli eccezionali e trasporti in condizioni di eccezionalità

(Art. 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19 e 20 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

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Articolo 9 bis codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 9 bis
Organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore e partecipazione alle gare

(Art. – del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

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Articolo 7 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 7
Regolamentazione della circolazione nei centri abitati
(Art. – del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco:
   a) adottare i provvedimenti indicati nell’art. 6 commi 1, 2, e 4; 
   b) limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale [2], conformemente alle direttive impartite dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti, per le rispettive competenze, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, ed il Ministro dei beni culturali e ambientali;
   c) stabilire la precedenza su determinate strade o tratti di strade, ovvero in una determinata intersezione, in relazione alla classificazione di cui all’art. 2, e, quando la intensità o la sicurezza del traffico lo richiedano, prescrivere ai conducenti, prima di immettersi su una determinata strada, l’obbligo di arrestarsi all’intersezione e di dare la precedenza a chi circola su quest’ultima;
   d) riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui all’art. 12, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, nonché di quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale, ovvero a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea;
   e) stabilire aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli;
   f) stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Aree Urbane;
   g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;
   h) istituire le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan di cui all’art. 185;
   i) riservare strade alla circolazione dei veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto, al fine di favorire la mobilità urbana.

2. I divieti di sosta si intendono imposti dalle ore 8 alle ore 20, salvo che sia diversamente indicato nel relativo segnale.

3. Per i tratti di strade non comunali che attraversano centri abitati, i provvedimenti indicati nell’art. 6, commi 1 e 2, sono di competenza del prefetto e quelli indicati nello stesso articolo, comma 4, lettera a), sono di competenza dell’ente proprietario della strada. I provvedimenti indicati nello stesso comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) sono di competenza del comune, che li adotta sentito il parere dell’ente proprietario della strada.

4. Nel caso di sospensione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica o di sicurezza della circolazione o per esigenze di carattere militare, ovvero laddove siano stati stabiliti obblighi, divieti o limitazioni di carattere temporaneo o permanente, possono essere accordati, per accertate necessità, permessi subordinati a speciali condizioni e cautele. Nei casi in cui sia stata vietata o limitata la sosta, possono essere accordati permessi subordinati a speciali condizioni e cautele ai veicoli riservati a servizi di polizia e a quelli utilizzati dagli esercenti la professione sanitaria, nell’espletamento delle proprie mansioni, nonché dalle persone con limitata o impedita capacità motoria, muniti del contrassegno speciale.

5. Le caratteristiche, le modalità costruttive, la procedura di omologazione e i criteri di installazione e di manutenzione dei dispositivi di controllo di durata della sosta sono stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

6. Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico.

7. I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento nonchè a interventi per il finanziamento del trasporto pubblico locale [4] e per migliorare la mobilità urbana.

8. Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonché per quelle definite “A” dall’art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.

9. I comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio. In caso di urgenza il provvedimento potrà essere adottato con ordinanza del sindaco, ancorché di modifica o integrazione della deliberazione della giunta. Analogamente i comuni provvedono a delimitare altre zone di rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze particolari di traffico, di cui al secondo periodo del comma 8. I comuni possono subordinare l’ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all’interno delle zone a traffico limitato, anche al pagamento di una somma. Con direttiva emanata dall’Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale entro un anno dall’entrata in vigore del presente codice, sono individuate le tipologie dei comuni che possono avvalersi di tale facoltà, nonché le modalità di riscossione del pagamento e le categorie dei veicoli esentati.

10. Le zone di cui ai commi 8 e 9 sono indicate mediante appositi segnali.

11. Nell’ambito delle zone di cui ai commi 8 e 9 e delle altre zone di particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono condizioni ed esigenze analoghe a quelle previste nei medesimi commi, i comuni hanno facoltà di riservare, con ordinanza del sindaco, superfici o spazi di sosta per veicoli privati dei soli residenti nella zona, a titolo gratuito od oneroso.

12. Per le città metropolitane le competenze della giunta e del sindaco previste dal presente articolo sono esercitate rispettivamente dalla giunta metropolitana e dal sindaco metropolitano.

13. Chiunque non ottemperi ai provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85,00 a euro 338,00.

13 bis. [1] Chiunque, in violazione delle limitazioni previste ai sensi della lettera b) del comma 1, circola con veicoli appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a quelle prescritte, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 164,00 a euro 663,00 e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

14. Chiunque viola gli altri obblighi, divieti o limitazioni previsti nel presente articolo, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41,00 a euro 169,00. La violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 81,00 a euro 326,00.

15. Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione. Se si tratta di sosta limitata o regolamentata, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 100,00 e la sanzione stessa è applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione.

15-bis. [3] Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 771,00 a euro 3.101,00. Se nell’attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

NOTE

 [1] Lettera sostituita dall’art. 2, comma 1, della Legge 29.07.2010, n. 120.
 [2] Si precisa che con il Decreto Legge n. 5 del 09.02.2012, all’articolo 11 comma 8 prevede che: A decorrere dall’anno 2012 il controllo obbligatorio dei dispositivi di combustione e scarico degli autoveicoli e dei motoveicoli è effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del mezzo.
 [3] Comma aggiunto dalla Legge 01.08.2003, n. 214 di conversione del Decreto Legge 27.06.2003, n. 151.
 [4] Comma modificato per effetto della Legge 27.12.2013, n. 147 in vigore dal 01.01.2014.

Vedi Direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 16 gennaio 2013 (Circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 30.01.2013.

Vedi Direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Prot. RU/1580 del 16 gennaio 2013 (Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve).

I sindaci, nei centri abitati, hanno gli stessi poteri di adozione dei provvedimenti attribuiti ai Prefetti per le strade extraurbane.

Giurisprudenza articolo 7 codice della strada

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 18575 del 03/09/2014
Circolazione Stradale – Art. 7 del Codice della Strada – Sosta regolata da dispositivi di controllo di durata della sosta – Strisce blu – Obbligo di predisporre spazi liberi di parcheggio o delibera che escluda la sussistenza di tale obbligo – Nel giudizio di opposizione a verbale di accertamento di infrazione del codice della strada, grava sull’autorità amministrativa opposta, a fronte di una specifica contestazione da parte dell’opponente che lamenti la mancata riserva di una adeguata area destinata a parcheggio libero nelle vicinanze di quelle delimitate dalle strisce blu, la prova della esistenza della delibera che escluda la sussistenza di tale obbligo, ai sensi dell’art. 7, comma 8 del C.d.S.
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 258 del 09/01/2014
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – La zona permanentemente interdetta alla sosta resta tale anche per il veicolo che espone il contrassegno degli invalidi, anche se lo stallo appositamente istituito si trova distante dall’abitazione del disabile
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 25894 del 19/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 193 del Codice della Strada – Furto del veicolo parcheggiato in area a pagamento – Risarcimento – Ai fini del risarcimento del furto del veicolo è decisiva la presenza, all’esterno o all’interno della struttura adibita a parcheggio in area a pagamento, del regolamento contenente l’esclusione dell’obbligo della custodia del veicolo che consente all’utente di acquisire preventiva conoscenza del contenuto dello stesso
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 25771 del 15/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7, 35, 38, 39 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Conformità della segnaletica verticale – Mancanza degli estremi dell’ordinanza di apposizione sul retro del segnale – La mancanza degli estremi non esenta l’utente dall’obbligo di rispettare la prescrizione imposta dalla segnaletica. E’ necessario, invece, che l’Amministrazione, sulla quale grava il relativo onere probatorio, abbia in sede di opposizione ed in presenza di contestazione della violazione, dimostrato la legittimità dell’imposizione di cui al cartello, producendo il provvedimento sulla base del quale questo è stato apposto dall’autorità competente a disciplinare nella zona la circolazione
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 44861 del 06/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158, 200 e 201 del Codice della Strada – Sosta vietata – Mancata contestazione della violazione – Motivi – L’attestazione sul rilievo di sosta che non si è potuta effettuare la contestazione per la mancata presenza del trasgressore, trova corretto fondamento quando il trasgressore, sopraggiunto dopo il deposito dell’accertamento di violazione sul parabrezza del veicolo, rifiuta di declinare le proprie generalità e di esibire un documento di riconoscimento
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 43363 del 23/10/2013
Circolazione Stradale – Art. 7 e 157 del Codice della Strada e 476 del codice penale – Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici – Ausiliario del traffico – Qualifica ed attribuzioni – Gli ausiliari del traffico possono essere chiamati a rispondere, in qualità di incaricati di un pubblico servizio, dei reati di falsità in atti di cui all’art. 476 c.p. e successivi, relativamente agli atti da essi redatti nell’esercizio delle loro attribuzioni solo se legati da un rapporto di impiego con lo Stato o con altro ente pubblico
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 Consiglio di Stato – Sezione V, Sentenza n. 3942 del 19/07/2013
Circolazione Stradale – Artt. 3 e 7 del Codice della Strada – Area pedonale – Mancata concessione da parte del Sindaco alla richiesta di autorizzazione all’apertura di un passo carrabile al servizio degli immobili con sbocco in area pedonale – Assenza di apposita deroga in favore dei residenti o proprietari della zona pedonalizzata – Legittimità – Un’area pedonale, per il fatto di consistere in una “zona interdetta alla circolazione dei veicoli”, inibisce di regola anche gli ingressi e le uscite dei residenti e di ogni altro dimorante nell’area interessata, quand’anche dotato di passo carrabile
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 15285 del 19/06/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 201 del Codice della Strada – Regolamentazione della circolazione nei centri abitati – Transito non autorizzato nelle corsie riservate agli autobus – I comuni possono, nelle forme previste dalla legge e con provvedimento del sindaco, conferire anche al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 14980 del 14/06/2013
Circolazione Stradale – Art. 7 e 157 del Codice della Strada – Arresto, fermata e sosta dei veicoli – Sosta in zona a pagamento senza esporre il tagliando attestante l’avvenuto versamento della somma dovuta – Ubicazione degli stalli nella carreggiata – Assenza area di parcheggio libera – In tema di violazioni del codice della strada, è onere del trasgressore dimostrare l’illegittimità dell’ordinanza comunale istitutiva del parcheggio a pagamento dedurre e dimostrare le ragioni di tale illegittimità, e non onere dell’amministrazione provare la legittimità del relativo provvedimento, che, adottato ai sensi dell’art. 7 del C.d.S., si presume conforme a legge
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione I, Sentenza n. 15936 del 08/04/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7 del Codice della Strada e art. 650 del c.p. – Esercitazione abusiva dell’attività di parcheggiatore o guardiamacchine – Principio di specialità della norma – L’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore integra l’illecito amministrativo previsto dall’art. 7 del C.d.S., comma 15 bis, e non il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità previsto dall’art. 650 c.p., stante l’operatività del principio di specialità di cui alla L. n. 689 del 1981, art. 9
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 5588 del 06/03/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata in Z.T.L. – Veicolo a servizio di persona invalida – Divieto – La valutazione, preventiva ed astratta della potenziale sussistenza di motivi legati all’intralcio al traffico, e quindi anche alla sosta di autoveicoli al servizio di persone invalide che espongono apposito pass in zona a traffico limitato è lasciata alla discrezionale valutazione dell’amministrazione competente e le misure da adottare costituiscono, sempre in via generale e preventiva, una prerogativa del Comune che ha facoltà di regolamentare in maniera restrittiva la sosta in ZTL a tali veicoli
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 Corte di Cassazione Civile, Sezione II, sentenza numero 5809 del 12/04/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 7, 40 e 198 del Codice della Strada – Concorso di più violazioni – Zona a traffico limitato – Ogni illecito deve essere punito con una singola sanzione secondo in quanto la norma non ha introdotto in materia di sanzioni amministrative l’istituto della “continuazione”, analogo a quello penalistico, bensì quello della “reiterazione”, corrispondente ad alcune forme dell’aggravante della “recidiva” (art. 99 C.P.)
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione II, Sentenza n. 9859 del 14/03/2012
Circolazione Stradale – Artt. 7, 157 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – Ipotesi di reato di sostituzione di persona e truffa – Insussistenza – In assenza di altri qualificanti comportamenti, non commette reato il conducente che esibisce il contrassegno dell’invalido di cui aveva la disponibilità per accedere liberamente all’interno delle zone a traffico limitato, fruire gratuitamente delle aree di parcheggio a pagamento e per percorrere le corsie preferenziali dell’area urbana, attribuendosi falsamente lo status di accompagnatore al servizio del titolare al momento del controllo non a bordo del veicolo
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione II, Sentenza n. 7966 del 29/02/2012
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – Continuato indebito utilizzo del permesso invalidi intestato a persona diversa dal trasgressore – Non integra il delitto di sostituzione di persona, ne’ quello di truffa ai danni dell’ente territoriale che esercita la vigilanza della viabilità, la condotta di colui che, al fine di accedere all’interno di una zona a traffico limitato, e percorrere le corsie preferenziali di un centro urbano, esponga sul parabrezza dell’auto un contrassegno per invalidi, rilasciato ad altra persona che non si trova a bordo del veicolo condotto
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 Corte di Cassazione Civile, sezione II – Sentenza n. 1479 del 02/02/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 7, 40, 198 e 201 del Codice della Strada – Accesso dei veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate – Rilevazione delle infrazioni a mezzo di telecamere – Informativa sulla privacy – Anche la P.A. deve procedere all’installazione dei segnali di preavviso secondo il fac-simile allegato al provvedimento dell’Autorità Garante, non derogato, ma solo integrato dal D.P.R. n. 250 del 1999.

 Corte di Cassazione Civile, Sezione II, sentenza numero 1214 del 27/01/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 6, 7 e 20 Codice della strada – Parcheggio e pertinenze condominiali – La speciale normativa urbanistica, dettata dalla L. n. 1150/1942, si limita a prescrivere, per i fabbricati di nuova costruzione, la destinazione obbligatoria di appositi spazi, a parcheggi, in misura proporzionale alla cubatura totale dell’edificio determinando, mediante tale vincolo di carattere pubblicistico, un diritto reale d’uso sugli spazi predetti a favore di tutti i condomini dell’edificio, senza imporre all’originario costruttore alcun obbligo di cessione in proprietà degli spazi in questione
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 1067 del 25/01/2012
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Dati discordanti tra il preavviso di accertamento di infrazione ed il verbale di contestazione notificato – Il verbale di accertamento di infrazione per divieto di sosta che viene lasciato sul veicolo non fissa definitivamente i motivi della norma violata, che sono determinati soltanto dal verbale di contestazione notificato dall’amministrazione procedente ed a cui bisogna fare riferimento per eventuali contenuti difformi dal preavviso
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 339 del 12/01/2012
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 37, 38, 39, 40, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Visibilità della segnaletica orizzontale – Validità del verbale – La presenza del segnale verticale di divieto di sosta rende valido il verbale che contesta la sosta irregolare nonostante che la segnaletica orizzontale tracciata al suolo sia scarsamente visibile
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 27556 del 20/12/2011
Circolazione Stradale – Art. 7 del Codice della Strada – Istituzione di aree di sosta comunali a pagamento ed obbligo del gestore di custodire i veicoli su di esse parcheggiati – L’istituzione da parte dei Comuni, previa deliberazione della Giunta, di aree di sosta a pagamento, non comporta l’assunzione dell’obbligo del gestore di custodire i veicoli su di esse parcheggiati se l’avviso “parcheggio incustodito” è esposto in modo adeguatamente percepibile prima della conclusione del contratto
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 20308 del 04/10/2011
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 157 del Codice della Strada – Sosta senza utilizzare il disco orario o la mancata attivazione del parchimetro – Protrazione della sosta oltre il limite indicato nella zona soggetta a disco orario, ovvero oltre il termine per il quale è stato pagato il ticket del parchimetro – Applicazione delle sanzioni – Il mancato utilizzo del disco orario o la mancata attivazione del parchimetro è sanzionata in base all’art. 157 C.d.S., comma 8, mentre la protrazione della sosta oltre il limite indicato nella zona soggetta a disco orario, ovvero oltre il termine in relazione al quale è stato pagato il ticket del parchimetro, è sanzionata in base all’art. 7 C.d.S., comma 15
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 19902 del 29/09/2011
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Indicazione del numero civico – Mancanza – Il numero civico della località dell’avvenuta infrazione di divieto di sosta ben può essere desunta dal dato presente sui verbali di accertamento immediatamente precedente e successivo a quello impugnato, e sul quale non è stata indicata la località precisa, quando i pochi minuti che dividono i verbali di accertamento in esame devono far ritenere che l’agente accertatore, nell’orario indicato nei ridetti due verbali, si fosse trovato tra i civici riportati
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 Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna – Sezione I Bologna, Sentenza n. 284 del 28/03/2011
Circolazione Stradale – Artt. 7, 38, 40, 128 e 154 del Codice della Strada – Revisione della patente di guida – Motivazioni – Fondato disporre il provvedimento di revisione della patente di guida a carico del conducente che ha causato un sinistro stradale mentre circolava nella corsia riservata ai mezzi pubblici, effettuando una manovra di svolta a sinistra dopo avere oltrepassato la striscia continua longitudinale delimitante il senso di marcia effettuando, in tal modo, una manovra pericolosa oltre che vietata
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 18080 del 12/05/2010
Circolazione Stradale – Artt. 3, 7 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – Utilizzo del pass da parte di terzi – Ipotesi di reato – Insussistenza – In assenza di altri qualificanti comportamenti, non è reato sostare col veicolo in area pedonale esponendo il contrassegno dell’invalido rilasciato a persona diversa dal conducente, sebbene il titolare del permesso non fosse a bordo
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 29709 del 18/12/2008
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Presenza di più veicoli in sosta irregolare – Contravvenzione a carico di un solo veicolo – Potrebbe essere valido il verbale di accertamento elevato a carico di un solo veicolo nonostante la presenza nella stessa località di altri mezzi parcheggiati anch’essi in modo irregolare e non per questo contravvenzionati
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 24942 del 10/10/2008
Circolazione Stradale – Artt. 7, 14, 85 e 86 del Codice della Strada – Servizio di noleggio con conducente e di piazza con autovetture con conducente o taxi – Accesso e circolazione sulle corsie preferenziali e ZTL a mezzo Telepass o di altri dispositivi elettronici – Legittima la scelta del Comune di imporre, con apposito atto, l’uso del Telepass o di altri dispositivi elettronici ai veicoli in Servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone e di piazza con autovetture con conducente o taxi per accesso e circolazione sulle corsie preferenziali e ZTL
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 24827 del 08/10/2008
Circolazione Stradale – Artt. 7, 14 e 85 del Codice della Strada – Servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone – Accesso e circolazione sulle corsie preferenziali e ZTL a mezzo Telepass o di altri dispositivi elettronici – Legittimità – La Legge n. 21 del 1992 consente alle autovetture in Servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone l’uso delle corsie preferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione previste per i taxi, rinviandone però la disciplina concreta del loro esercizio alla potestà regolamentare del Comune
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione I, Sentenza n. 16515 del 05/08/2005
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 143 del Codice della Strada – Circolazione in senso opposto a quello consentito in una strada a senso unico – Divieto indicato dalla segnaletica stradale o contromano – Applicazione della norma – In particolari conizioni, quali intralcio, pericolo per la sicurezza della circolazione in relazione alla presenza di veicoli che sopraggiungono in senso contrario, è lecito contestare l’art. 143 del c.d.s. in luogo dell’art 7, anche ai conducenti di veicoli che circolano in senso vietato nelle strade a senso unico ove è presente un divieto indicato dalla segnaletica stradale
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