Articolo 6 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 6
Regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati
(Art. 8 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. Il prefetto, per motivi di sicurezza pubblica o inerenti alla sicurezza della circolazione, di tutela della salute, nonché per esigenze di carattere militare può, conformemente alle direttive del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sospendere temporaneamente la circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti sulle strade o su tratti di esse. Il prefetto, inoltre, nei giorni festivi o in particolari altri giorni fissati con apposito calendario, da emanarsi con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, può vietare la circolazione di veicoli adibiti al trasporto di cose. Nel regolamento sono stabilite le condizioni e le eventuali deroghe.

2. Il prefetto stabilisce, anno per anno, le opportune prescrizioni per il transito periodico di armenti e di greggi determinando, quando occorra, gli itinerari e gli intervalli di tempo e di spazio.

3. [abrogato].

4. L’ente proprietario della strada può, con l’ordinanza di cui all’art. 5, comma 3:
   a) disporre, per il tempo strettamente necessario, la sospensione della circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti per motivi di incolumità pubblica ovvero per urgenti e improrogabili motivi attinenti alla tutela del patrimonio stradale o ad esigenze di carattere tecnico;
   b) stabilire obblighi, divieti e limitazioni di carattere temporaneo o permanente per ciascuna strada o tratto di essa, o per determinate categorie di utenti, in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristiche strutturali delle strade;
   c) riservare corsie, anche protette, a determinate categorie di veicoli, anche con guida di rotaie, o a veicoli destinati a determinati usi;
   d) vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli;
   e) [1] prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio;
   f) vietare temporaneamente la sosta su strade o tratti di strade per esigenze di carattere tecnico o di pulizia, rendendo noto tale divieto con i prescritti segnali non meno di quarantotto ore prima ed eventualmente con altri mezzi appropriati.
   f-bis) prescrivere al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità, l’utilizzo esclusivo di pneumatici invernali, qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative. [2]

5. Le ordinanze di cui al comma 4 sono emanate:
   a) per le strade e le autostrade statali, dal capo dell’ufficio periferico dell’A.N.A.S. competente per territorio;
   b) per le strade regionali, dal presidente della giunta;
   c) per le strade provinciali, dal presidente della provincia;
   d) per le strade comunali e le strade vicinali, dal sindaco;
   e) [abrogata].

6. Per le strade e le autostrade in concessione, i poteri dell’ente proprietario della strada sono esercitati dal concessionario, previa comunicazione all’ente concedente. In caso di urgenza, i relativi provvedimenti possono essere adottati anche senza la preventiva comunicazione al concedente, che può revocare gli stessi.

7. Nell’ambito degli aeroporti aperti al traffico aereo civile e nelle aree portuali, la competenza a disciplinare la circolazione delle strade interne aperte all’uso pubblico è riservata rispettivamente al direttore della circoscrizione aeroportuale competente per territorio e al comandante di porto capo di circondario, i quali vi provvedono a mezzo di ordinanze, in conformità alle norme del presente codice. Nell’ambito degli aeroporti ove le aerostazioni siano affidate in gestione a enti o società, il potere di ordinanza viene esercitato dal direttore della circoscrizione aeroportuale competente per territorio, sentiti gli enti e le società interessati.[3]

8. Le autorità che hanno disposto la sospensione della circolazione di cui ai commi 1 e 4, lettere a) e b), possono accordare, per esigenze gravi e indifferibili o per accertate necessità, deroghe o permessi, subordinati a speciali condizioni e cautele.

9. Tutte le strade statali sono a precedenza, salvo che l’autorità competente disponga diversamente in particolari intersezioni in relazione alla classifica di cui all’art. 2, comma 2. Sulle altre strade o tratti di strade la precedenza è stabilita dagli enti proprietari sulla base della classificazione di cui all’articolo 2, comma 2. In caso di controversia decide, con proprio decreto, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. La precedenza deve essere resa nota con i prescritti segnali da installare a cura e spese dell’ente proprietario della strada che ha la precedenza.

10. L’ente proprietario della strada a precedenza, quando la intensità o la sicurezza del traffico lo richiedano, può, con ordinanza, prescrivere ai conducenti l’obbligo di fermarsi prima di immettersi sulla strada a precedenza.

11. Quando si tratti di due strade entrambe a precedenza, appartenenti allo stesso ente, l’ente deve stabilire l’obbligo di dare la precedenza ovvero anche l’obbligo di arrestarsi all’intersezione; quando si tratti di due strade a precedenza appartenenti a enti diversi, gli obblighi suddetti devono essere stabiliti di intesa fra gli enti stessi. Qualora l’accordo non venga raggiunto, decide con proprio decreto il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

12. Chiunque non ottempera ai provvedimenti di sospensione della circolazione emanati a norma dei commi 1 e 3 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169,00 a euro 679,00. Se la violazione è commessa dal conducente di un veicolo adibito al trasporto di cose, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 422,00 a euro 1.695,00. In questa ultima ipotesi dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da uno a quattro mesi, nonché della sospensione della carta di circolazione del veicolo per lo stesso periodo ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

13. Chiunque viola le prescrizioni di cui al comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 100,00.

14. Chiunque viola gli altri obblighi, divieti e limitazioni previsti nel presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85,00 a euro 338,00. Nei casi di sosta vietata la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 41,00 a euro 169,00; qualora la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore per il quale si protrae la violazione.

15. Nelle ipotesi di violazione del comma 12 l’agente accertatore intima al conducente di non proseguire il viaggio finché non spiri il termine del divieto di circolazione; egli deve, quando la sosta nel luogo in cui è stata accertata la violazione costituisce intralcio alla circolazione, provvedere a che il veicolo sia condotto in un luogo vicino in cui effettuare la sosta. Di quanto sopra è fatta menzione nel verbale di contestazione. Durante la sosta la responsabilità del veicolo e del relativo carico rimane al conducente. Se le disposizioni come sopra impartite non sono osservate, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente è da due a sei mesi.


NOTE

 [1] Lettera sostituita dall’art. 1, comma 1, della Legge 29.07.2010, n. 120
 [2] Lettera inserita per effetto dell’art. 8 c. 9-quater del Decreto Legge 18.10.2012, n. 179 convertito con modificazioni con la Legge 08.11.2012, n. 189 (in vigore dal 11.11.2012)
 [3] Sanzione per veicoli a due ruote da euro 38 a euro 155; tutti gli altri veicoli da euro 80 a euro 318, così come disposto dalla Legge n. 33/2012, art 1, comma 3. Importo della sanzione non adeguata il 01/01/2013

Vedi Direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 16 gennaio 2013 (Circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 30/01/2013.

Vedi Direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Prot. RU/1580 del 16 gennaio 2013 (Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve).

Vedi Decreto 22 maggio 2012 (Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati, per l’anno 2012) pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 139 del 16/06/2012.

Giurisprudenza articolo 6 codice della strada

 Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 44861 del 06/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158, 200 e 201 del Codice della Strada – Sosta vietata – Mancata contestazione della violazione – Motivi – L’attestazione sul rilievo di sosta che non si è potuta effettuare la contestazione per la mancata presenza del trasgressore, trova corretto fondamento quando il trasgressore, sopraggiunto dopo il deposito dell’accertamento di violazione sul parabrezza del veicolo, rifiuta di declinare le proprie generalità e di esibire un documento di riconoscimento
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 Corte di Cassazione Civile, Sezione II, sentenza numero 1214 del 27/01/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 6, 7 e 20 Codice della strada – Parcheggio e pertinenze condominiali – La speciale normativa urbanistica, dettata dalla L. n. 1150/1942, si limita a prescrivere, per i fabbricati di nuova costruzione, la destinazione obbligatoria di appositi spazi, a parcheggi, in misura proporzionale alla cubatura totale dell’edificio determinando, mediante tale vincolo di carattere pubblicistico, un diritto reale d’uso sugli spazi predetti a favore di tutti i condomini dell’edificio, senza imporre all’originario costruttore alcun obbligo di cessione in proprietà degli spazi in questione
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 1067 del 25/01/2012
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Dati discordanti tra il preavviso di accertamento di infrazione ed il verbale di contestazione notificato – Il verbale di accertamento di infrazione per divieto di sosta che viene lasciato sul veicolo non fissa definitivamente i motivi della norma violata, che sono determinati soltanto dal verbale di contestazione notificato dall’amministrazione procedente ed a cui bisogna fare riferimento per eventuali contenuti difformi dal preavviso
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 339 del 12/01/2012
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 37, 38, 39, 40, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Visibilità della segnaletica orizzontale – Validità del verbale – La presenza del segnale verticale di divieto di sosta rende valido il verbale che contesta la sosta irregolare nonostante che la segnaletica orizzontale tracciata al suolo sia scarsamente visibile
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 19902 del 29/09/2011
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Indicazione del numero civico – Mancanza – Il numero civico della località dell’avvenuta infrazione di divieto di sosta ben può essere desunta dal dato presente sui verbali di accertamento immediatamente precedente e successivo a quello impugnato, e sul quale non è stata indicata la località precisa, quando i pochi minuti che dividono i verbali di accertamento in esame devono far ritenere che l’agente accertatore, nell’orario indicato nei ridetti due verbali, si fosse trovato tra i civici riportati
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 29709 del 18/12/2008
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Presenza di più veicoli in sosta irregolare – Contravvenzione a carico di un solo veicolo – Potrebbe essere valido il verbale di accertamento elevato a carico di un solo veicolo nonostante la presenza nella stessa località di altri mezzi parcheggiati anch’essi in modo irregolare e non per questo contravvenzionati
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