Articolo 45 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO II – Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale

Articolo 45
Uniformità della segnaletica, dei mezzi di regolazione e controllo ed omologazioni

(Art. 192, 193, 194 e 195 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
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1. Sono vietati la fabbricazione e l’impiego di segnaletica stradale non prevista o non conforme a quella stabilita dal presente codice, dal regolamento o dai decreti o da direttive ministeriali, nonché la collocazione dei segnali e dei mezzi segnaletici in modo diverso da quello prescritto.

2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può intimare agli enti proprietari, concessionari o gestori delle strade, ai comuni e alle province, alle imprese o persone autorizzate o incaricate della collocazione della segnaletica, di sostituire, integrare, spostare, rimuovere o correggere, entro un termine massimo di quindici giorni, ogni segnale non conforme, per caratteristiche, modalità di scelta del simbolo, di impiego, di collocazione, alle disposizioni delle presenti norme e del regolamento, dei decreti e direttive ministeriali, ovvero quelli che possono ingenerare confusione con altra segnaletica, nonché a provvedere alla collocazione della segnaletica mancante. Per la segnaletica dei passaggi a livello di cui all’art. 44 i provvedimenti vengono presi d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3. Decorso inutilmente il tempo indicato nella intimazione, la rimozione, la sostituzione, l’installazione, lo spostamento ovvero la correzione e quanto altro occorre per rendere le segnalazioni conformi alle norme di cui al comma 2, sono effettuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che esercita il potere sostitutivo nei confronti degli enti proprietari, concessionari o gestori delle strade, a cura dei dipendenti degli uffici centrali o periferici.

4. Le spese relative sono recuperate dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, a carico degli enti inadempienti, mediante ordinanza che costituisce titolo esecutivo.

5. Per i segnali che indicano installazioni o servizi, posti in opera dai soggetti autorizzati, l’ente proprietario della strada può intimare, ove occorra, ai soggetti stessi di reintegrare, spostare, rimuovere immediatamente e, comunque, non oltre dieci giorni, i segnali che non siano conformi alle norme di cui al comma 2, o che siano anche parzialmente deteriorati o non più corrispondenti alle condizioni locali o che possano disturbare o confondere la visione di altra segnaletica stradale. Decorso inutilmente il termine indicato nella intimazione, l’ente proprietario della strada provvede d’ufficio, a spese del trasgressore. Il prefetto su richiesta dell’ente proprietario ne ingiunge il pagamento con propria ordinanza che costituisce titolo esecutivo.

6. Nel regolamento sono precisati i segnali, i dispositivi, le apparecchiature e gli altri mezzi tecnici di controllo e regolazione del traffico, nonché quelli atti all’accertamento e al rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione, ed i materiali che, per la loro fabbricazione e diffusione, sono soggetti all’approvazione od omologazione [2] da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previo accertamento delle caratteristiche geometriche, fotometriche, funzionali, di idoneità e di quanto altro necessario. Nello stesso regolamento sono precisate altresì le modalità di omologazione e di approvazione.

7. Chiunque viola le norme del comma 1 e quelle relative del regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422,00 a euro 1.695,00.

8. La fabbricazione dei segnali stradali è consentita alle imprese autorizzate dall’Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale di cui all’art. 35, comma 3, che provvede, a mezzo di specifico servizio, ad accertare i requisiti tecnico-professionali e la dotazione di adeguate attrezzature che saranno indicati nel regolamento. Nel regolamento sono, altresì, stabiliti i casi di revoca dell’autorizzazione.

9. Chiunque abusivamente costruisce, fabbrica o vende i segnali, dispositivi o apparecchiature, di cui al comma 6, non omologati o comunque difformi dai prototipi omologati o approvati è soggetto, ove il fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 848,00 a euro 3.393,00. A tale violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca delle cose oggetto della violazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

9-bis. [1] E’ vietata la produzione, la commercializzazione e l’uso di dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento di cui all’articolo 142, comma 6, utilizzate dagli organi di polizia stradale per il controllo delle violazioni.

9-ter. [1] Chiunque produce, commercializza o utilizza i dispositivi di cui al comma 9-bis è soggetto, ove il fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 808,00 a euro 3.238,00. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca della cosa oggetto della violazione secondo le norme del Capo I, Sezione II, del Titolo VI.

NOTE

 [1] Comma aggiunto dalla Legge 07.12.1999, n. 472.
 [2] Parole sostituite dal Decreto Legislativo 10.09.1993, n. 360.

 Vedi Decreto Dirigenziale Prot. 1123 del 16 maggio 2005 (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante “Sodi Scientifica S.p.A.. Dispositivo Autovelox 104/C-2: conferma approvazione. Rilevazione delle infrazioni in modalità automatica”).

Giurisprudenza articolo 45 codice della strada

Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Ordinanza interlocutoria n. 17766 del 07/08/2014
Circolazione Stradale – Art. 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Mancata previsione della verifica periodica della funzionalità e della taratura delle apparecchiature destinate all’accertamento della velocità – Art. 45 C.d.S. in riferimento all’art. 3 della Costituzione – Questione di legittimità costituzionale – La seconda sezione della Corte di Cassazione civile solleva d’ufficio la questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del codice della strada. in riferimento all’art. 3 della Costituzione nella parte in cui non prevede che le apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.

 Ufficio del Giudice di Pace di Venezia – Sentenza n. 892 del 29/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 38, 40, 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Limiti di velocità – Posizionamento e visibilità – I segnali che impongono il divieto di superamento di un determinato limite di velocità, devono essere posti sul lato destro della strada e, nelle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia, devono essere chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, e ripetuti sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 3853 del 18/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 45 e 142 del Codice della Strada – Limiti di velocità – Apparecchiature di rilevamento degli autovelox – Sono regolari i normali navigatori satellitari, idonei solo a svolgere la funzione di assistente alla guida ed a segnalare le postazioni dell’autovelox ove potrebbero essere attivi i controlli e non quelle effettivamente in funzione, contrariamente ai dispositivi che consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento della velocità non mappate in uso alle forze dell’ordine o che interferiscono con le stesse.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 3701 del 15/02/2011
Circolazione Stradale – Artt. 2, 45, 142, 192, 200 e 201 del Codice della Strada – Autovelox – Installazione degli impianti fissi – L’art. 4 del decreto legge 121/2002 non conferisce al Prefetto il potere di inserire nello specifico elenco una strada che non risponda ai criteri previsti dall’art. 2, comma 3, del codice della strada. Ove il Prefetto ecceda dai limiti segnati dal codice della strada, il giudice ordinario può disapplicare, in via incidentale, l’atto o il provvedimento amministrativo
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 Corte Costituzionale – Ordinanza n. 127 del 30/04/2009
Circolazione Stradale – Artt. 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità – Verifiche periodiche della funzionalità – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del C.d.S. – La mancanza di un’adeguata descrizione della concreta fattispecie sottoposta a giudizio, che neppure da conto dei motivi di appello proposti, difettando così di motivazione, determina la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del codice della strada, nella parte in cui non prevede che le apparecchiature automatiche atte all’accertamento delle violazioni riguardanti i limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche della funzionalità (taratura), secondo la disciplina stabilita dalla legge 11 agosto 1991, n. 273 (Istituzione del sistema nazionale di taratura), e sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione.

 Corte Costituzionale – Ordinanza n. 423 del 17/12/2008
Circolazione Stradale – Artt. 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità – Verifiche periodiche della funzionalità – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del C.d.S. – L’insufficiente descrizione della vicenda oggetto del giudizio principale impedisce alla Corte adita di valutare la rilevanza della questione, determinando la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del codice della strada, nella parte in cui non prevede che le apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche della funzionalità (taratura), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione.

 Corte Costituzionale – Sentenza n. 277 del 13/07/2007
Circolazione Stradale – Artt. 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità – Verifiche periodiche della funzionalità – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del C.d.S. – L’erronea individuazione della norma indicata come termine di comparazione non consente al giudice rimettente di pronunciarsi circa la questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del codice della strada, nella parte in cui non prevede che le apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche della funzionalità (taratura), in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione.

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