Articolo 40 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO II – Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale

Articolo 40
Segnali orizzontali
(Art. 137, 138, 139, 140, 141, 142, 143, 144, 145, 146, 147, 148, 149, 150, 151, 152, 153, 154 e 155 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. I segnali orizzontali, tracciati sulla strada, servono per regolare la circolazione, per guidare gli utenti e per fornire prescrizioni od utili indicazioni per particolari comportamenti da seguire.

2. I segnali orizzontali si dividono in:
   a) strisce longitudinali; 
   b) strisce trasversali; 
   c) attraversamenti pedonali o ciclabili; 
   d) frecce direzionali; 
   e) iscrizioni e simboli; 
   f) strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata; 
   g) isole di traffico o di presegnalamento di ostacoli entro la carreggiata; 
   h) strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico di linea; 
   i) altri segnali stabiliti dal regolamento.

3. Le strisce longitudinali possono essere continue o discontinue. Le continue, ad eccezione di quelle che delimitano le corsie di emergenza, indicano il limite invalicabile di una corsia di marcia o della carreggiata; le discontinue delimitano le corsie di marcia o la carreggiata.

4. Una striscia longitudinale continua può affiancarne un’altra discontinua; in tal caso esse indicano ai conducenti, marcianti alla destra di quella discontinua, la possibilità di oltrepassarle.

5. Una striscia trasversale continua indica il limite prima del quale il conducente ha l’obbligo di arrestare il veicolo per rispettare le prescrizioni semaforiche o il segnale di “fermarsi e dare precedenza” o il segnale di “passaggio a livello” ovvero un segnale manuale del personale che espleta servizio di polizia stradale.

6. Una striscia trasversale discontinua indica il limite prima del quale il conducente ha l’obbligo di arrestare il veicolo, se necessario, per rispettare il segnale “dare precedenza”.

7. Nel regolamento sono stabilite norme per le forme, le dimensioni, i colori, i simboli e le caratteristiche dei segnali stradali orizzontali, nonché le loro modalità di applicazione.

8. Le strisce longitudinali continue non devono essere oltrepassate; le discontinue possono essere oltrepassate sempre che siano rispettate tutte le altre norme di circolazione. E’ vietato valicare le strisce longitudinali continue, tranne che dalla parte dove è eventualmente affiancata una discontinua.

9. Le strisce di margine continue possono essere oltrepassate solo dai veicoli in attività di servizio di pubblico interesse e dai veicoli che debbono effettuare una sosta di emergenza.

10. E’ vietata:
   a) la sosta sulle carreggiate i cui margini sono evidenziati da una striscia continua; 
   b) la circolazione sopra le strisce longitudinali, salvo che per il cambio di corsia; 
   c) la circolazione dei veicoli non autorizzati sulle corsie riservate.

11. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali i conducenti dei veicoli devono dare la precedenza ai pedoni che hanno iniziato l’attraversamento; analogo comportamento devono tenere i conducenti dei veicoli nei confronti dei ciclisti in corrispondenza degli attraversamenti ciclabili. Gli attraversamenti pedonali devono essere sempre accessibili anche alle persone non deambulanti su sedie a ruote; a tutela dei non vedenti possono essere collocati segnali a pavimento o altri segnali di pericolo in prossimità degli attraversamenti stessi.

NOTE

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Giurisprudenza articolo 40 codice della strada

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 13364 del 12/06/2014
Circolazione Stradale – Artt. 37, 38, 39 e 40 del Codice della Strada – Incidente stradale – Segnaletica stradale – Obblighi gravanti sugli enti proprietari delle strade – Responsabilità – In relazione a qualsiasi tipo di strada, l’ente proprietario o gestore ha sempre la possibilità di collocare la segnaletica prevista dal codice della strada, con la conseguenza che, ove si prospetti l’esistenza di un rapporto causale fra l’inidoneità della segnaletica ed un sinistro stradale, non può predicarsi l’esclusione dell’applicazione del paradigma dell’art. 2051 c.c. per il solo fatto che la strada sia extraurbana
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 Ufficio del Giudice di Pace di Venezia – Sentenza n. 892 del 29/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 38, 40, 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Limiti di velocità – Posizionamento e visibilità – I segnali che impongono il divieto di superamento di un determinato limite di velocità, devono essere posti sul lato destro della strada e, nelle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia, devono essere chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, e ripetuti sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 16074 del 11/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 148, 154 e 193 del Codice della Strada – Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre – Sorpasso da parte di altro mezzo – Il conducente del veicolo che intende effettuare manovra per cambiare direzione, invertire il senso di marcia o per voltare a destra o a sinistra, deve accertarsi di poterla eseguire senza creare pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada, anche in previsione del sopraggiungere di altro veicolo con stesso senso di marcia che compie un sorpasso vietato
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 1468 del 24/01/2014
Circolazione Stradale – Artt. 3, 40, 147 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Comportamento ai passaggi a livello – Soste o fermate nella zona dei binari – La consapevolezza dell’esistenza del passaggio a livello è sufficiente ad ascrivere unicamente al comportamento imprudente e negligente del conducente del veicolo nella responsabilità del sinistro, anche sotto il profilo della invocata responsabilità oggettiva di cui all’art. 2051 c.c.
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 43727 del 25/10/2013
Circolazione Stradale – Artt. 40, 141, 142, 143, 144, 153, 157, 162, 175, 176 e 193 del Codice della Strada – Comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali – Scontro con veicolo in sosta impossibilitato a proseguire la marcia – Il fatto che le autostrade consentano un’andatura veloce non fa venir meno l’obbligo di prestare costante attenzione allo spazio che si va impegnando nonché quello di regolare la velocità in relazione alle obiettive condizioni della strada, in modo da essere sempre in grado di poter arrestare il veicolo in condizioni di sicurezza dinanzi all’ingombro della carreggiata poichè l’ingombro stesso è una circostanza prevedibile causata anche da accadimenti imposti quali incidenti, forature, etc.
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 41832 del 10/10/2013
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 141, 142, 190 e 191 del Codice della Strada e art. 589 codice penale – Investimento di pedone con esito mortale – In caso di investimento di pedone con esito mortale, il conducente del veicolo che procede ad una velocità superiore al limite imposto risponde del reato di omicidio colposo, anche in presenza di concorso di colpa della vittima che attraversava la strada in assenza di strisce pedonali
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 38418 del 18/09/2013
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 146, 154 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Divieto di svolta – Superamento della linea di mezzeria – La manovra vietata del superamento della linea continua di demarcazione delle due corsie per l’effettuazione della manovra di svolta, anche se di pochi centimetri, costituisce comunque un’infrazione, ed al motociclista che si è spaventato alla vista della manovra, pur solo iniziata e per questa abbia perso il controllo della moto a seguito di un vigoroso tentativo di frenata, non vale ad addossare sullo stesso la responsabilità dell’incidente, originato dalla condotta vietata ed imprudente della controparte
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 Corte di Cassazione Civile, Sezione III, sentenza numero 22381 del 10/12/2012
Circolazione stradale – Artt. 2, 3 40, 142, 143, 148 e 193 del Codice della strada – Incidente stradale – Responsabilità – Conducente che invade la corsia di marcia opposta dalla quale sopraggiunge un veicolo che supera di poco il limite di velocità – L’accertamento della colpa esclusiva di uno dei conducenti libera l’altro dalla presunzione della concorrente responsabilità di cui all’art. 2054 codice civile, nonchè dall’onere di dimostrare, ai sensi del primo comma dello stesso articolo, di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 14461 del 16/04/2012
Circolazione Stradale – Artt. 40, 143, 148 e 193 del Codice della Strada – Posizione dei veicoli sulla carreggiata – Incidente stradale – L’inosservanza dell’obbligo imposto di circolare sulla parte destra della carreggiata ed in prossimità del margine destro della medesima anche quando la strada è libera, si caratterizza come condotta specificamente colposa atta a contribuire alla produzione dell’evento, qualunque sia la causa di invasione della mezzeria da parte di altro veicolo
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 Corte di Cassazione Civile, Sezione II, sentenza numero 5809 del 12/04/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 7, 40 e 198 del Codice della Strada – Concorso di più violazioni – Zona a traffico limitato – Ogni illecito deve essere punito con una singola sanzione secondo in quanto la norma non ha introdotto in materia di sanzioni amministrative l’istituto della “continuazione”, analogo a quello penalistico, bensì quello della “reiterazione”, corrispondente ad alcune forme dell’aggravante della “recidiva” (art. 99 C.P.)

 Corte di Cassazione Civile, sezione II – Sentenza n. 1479 del 02/02/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 7, 40, 198 e 201 del Codice della Strada – Accesso dei veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate – Rilevazione delle infrazioni a mezzo di telecamere – Informativa sulla privacy – Anche la P.A. deve procedere all’installazione dei segnali di preavviso secondo il fac-simile allegato al provvedimento dell’Autorità Garante, non derogato, ma solo integrato dal D.P.R. n. 250 del 1999.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 339 del 12/01/2012
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 37, 38, 39, 40, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Visibilità della segnaletica orizzontale – Validità del verbale – La presenza del segnale verticale di divieto di sosta rende valido il verbale che contesta la sosta irregolare nonostante che la segnaletica orizzontale tracciata al suolo sia scarsamente visibile
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 Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna – Sezione I Bologna, Sentenza n. 284 del 28/03/2011
Circolazione Stradale – Artt. 7, 38, 40, 128 e 154 del Codice della Strada – Revisione della patente di guida – Motivazioni – Fondato disporre il provvedimento di revisione della patente di guida a carico del conducente che ha causato un sinistro stradale mentre circolava nella corsia riservata ai mezzi pubblici, effettuando una manovra di svolta a sinistra dopo avere oltrepassato la striscia continua longitudinale delimitante il senso di marcia effettuando, in tal modo, una manovra pericolosa oltre che vietata
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