Articolo 38 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO II – Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale

Articolo 38
Segnaletica stradale


(Art. 75 e 76 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. La segnaletica stradale comprende i seguenti gruppi:
   a) segnali verticali; 
   b) segnali orizzontali; 
   c) segnali luminosi; 
   d) segnali ed attrezzature complementari.

2. Gli utenti della strada devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale ancorché in difformità con le altre regole di circolazione. Le prescrizioni dei segnali semaforici, esclusa quella lampeggiante gialla di pericolo di cui all’art. 41, prevalgono su quelle date a mezzo dei segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. In ogni caso prevalgono le segnalazioni degli agenti di cui all’art. 43.

3. È ammessa la collocazione temporanea di segnali stradali per imporre prescrizioni in caso di emergenza, urgenza e necessità, ivi comprese le attività di ispezioni delle reti e degli impianti tecnologici posti al di sotto della piattaforma stradale [2] in deroga a quanto disposto dagli articoli 6 e 7. Gli utenti della strada devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo di tali segnali, anche se appaiono in contrasto con altre regole della circolazione.

4. Quanto stabilito dalle presenti norme, e dal regolamento per la segnaletica stradale fuori dai centri abitati, si applica anche nei centri abitati alle strade sulle quali sia fissato un limite massimo di velocità pari o superiore a 70 km/h [1].

5. Nel regolamento sono stabiliti, per ciascun gruppo, i singoli segnali, i dispositivi o i mezzi segnaletici, nonché la loro denominazione, il significato, i tipi, le caratteristiche tecniche (forma, dimensioni, colori, materiali, rifrangenza, illuminazione), le modalità di tracciamento, apposizione ed applicazione (distanze ed altezze), le norme tecniche di impiego, i casi di obbligatorietà. Sono, inoltre, indicate le figure di ogni singolo segnale e le rispettive didascalie costituiscono esplicazione del significato anche ai fini del comportamento dell’utente della strada. I segnali, sono, comunque, collocati in modo da non costituire ostacolo o impedimento alla circolazione delle persone invalide.

6. La collocazione della segnaletica stradale risponde a criteri di uniformità sul territorio nazionale, fissati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale vigente.

7. La segnaletica stradale deve essere sempre mantenuta in perfetta efficienza da parte degli enti o esercenti obbligati alla sua posa in opera e deve essere sostituita o reintegrata o rimossa quando sia anche parzialmente inefficiente o non sia più rispondente allo scopo per il quale è stata collocata.

8. E’ vietato apporre su un segnale di qualsiasi gruppo, nonché sul retro dello stesso e sul suo sostegno, tutto ciò che non è previsto dal regolamento.

9. Il regolamento stabilisce gli spazi da riservare alla installazione dei complessi segnaletici di direzione, in corrispondenza o prossimità delle intersezioni stradali.

10. Il campo di applicazione obbligatorio della segnaletica stradale comprende le strade di uso pubblico e tutte le strade di proprietà privata aperte all’uso pubblico. Nelle aree private non aperte all’uso pubblico l’utilizzo e la posa in opera della segnaletica, ove adottata, devono essere conformi a quelli prescritti dal regolamento.

11. [abrogato]. [4]

12. I conducenti dei veicoli su rotaia quando marciano in sede promiscua sono tenuti a rispettare la segnaletica stradale, salvo che sia diversamente disposto dalle presenti norme.

13. I soggetti diversi dagli enti proprietari che violano le disposizioni di cui ai commi 7, 8, 9 e 10 sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 413,00 a euro 1.656,00 [3].

14. Nei confronti degli enti proprietari della strada che non adempiono agli obblighi di cui al presente articolo o al regolamento o che facciano uso improprio delle segnaletiche previste, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ingiunge di adempiere a quanto dovuto. In caso di inottemperanza nel termine di quindici giorni dall’ingiunzione, provvede il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ponendo a carico dell’ente proprietario della strada le spese relative, con ordinanza-ingiunzione che costituisce titolo esecutivo.

15. Le violazioni da parte degli utenti della strada delle disposizioni del presente articolo sono regolate dall’art. 146.

NOTE

 [1] Detta norma non può trovare concreta applicazione in quanto l’art. 142 comma 1 prevede che nelle strade urbane la velocità non possa, in ogni caso, superare mai i 70 km/h.
 [2] Parole così sostituite dall’art. 6, comma 1 lett. a), della Legge 29.07.2010, n. 120.
 [3] Parole così sostituite dall’art. 6, comma 1 lett. b), della Legge 29.07.2010, n. 120.
 [4] Comma abrogato dal Decreto Legislativo 15.03.2010, n. 66.

Giurisprudenza articolo 38 codice della strada

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 13364 del 12/06/2014
Circolazione Stradale – Artt. 37, 38, 39 e 40 del Codice della Strada – Incidente stradale – Segnaletica stradale – Obblighi gravanti sugli enti proprietari delle strade – Responsabilità – In relazione a qualsiasi tipo di strada, l’ente proprietario o gestore ha sempre la possibilità di collocare la segnaletica prevista dal codice della strada, con la conseguenza che, ove si prospetti l’esistenza di un rapporto causale fra l’inidoneità della segnaletica ed un sinistro stradale, non può predicarsi l’esclusione dell’applicazione del paradigma dell’art. 2051 c.c. per il solo fatto che la strada sia extraurbana
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 11018 del 20/05/2014
Circolazione Stradale – Artt. 37, 38, 39 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Rilevamento – Segnaletica indicante il limite – Apposizione – L’indicazione del limite di velocità imposto con apposito segnale prima di una intersezione viene meno dopo il superamento dell’incrocio, qualora il limite non sia ribadito con l’apposizione di un nuovo segnale. In mancanza di tale nuovo segnale, rivive la prescrizione generale dei limiti di velocità relativi al tipo di strada, salvo quanto disposto da segnali a validità zonale o da altre condizioni specifiche.

 Ufficio del Giudice di Pace di Venezia – Sentenza n. 892 del 29/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 38, 40, 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Limiti di velocità – Posizionamento e visibilità – I segnali che impongono il divieto di superamento di un determinato limite di velocità, devono essere posti sul lato destro della strada e, nelle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia, devono essere chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, e ripetuti sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata.

 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 16074 del 11/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 148, 154 e 193 del Codice della Strada – Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre – Sorpasso da parte di altro mezzo – Il conducente del veicolo che intende effettuare manovra per cambiare direzione, invertire il senso di marcia o per voltare a destra o a sinistra, deve accertarsi di poterla eseguire senza creare pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada, anche in previsione del sopraggiungere di altro veicolo con stesso senso di marcia che compie un sorpasso vietato
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 2692 del 06/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 33, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Compiti degli enti proprietari delle strade – Il proprietario di una strada non è responsabile, ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., degli infortuni occorsi ai fruitori di quest’ultima ove sia provata l’elisione del nesso causale tra la cosa e l’evento quali la presenza di segnaletica stradale di pericolo, velocità tenuta significativamente inadeguata e strada esente da imperfezioni.

 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 41832 del 10/10/2013
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 141, 142, 190 e 191 del Codice della Strada e art. 589 codice penale – Investimento di pedone con esito mortale – In caso di investimento di pedone con esito mortale, il conducente del veicolo che procede ad una velocità superiore al limite imposto risponde del reato di omicidio colposo, anche in presenza di concorso di colpa della vittima che attraversava la strada in assenza di strisce pedonali.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 25771 del 15/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7, 35, 38, 39 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Conformità della segnaletica verticale – Mancanza degli estremi dell’ordinanza di apposizione sul retro del segnale – La mancanza degli estremi non esenta l’utente dall’obbligo di rispettare la prescrizione imposta dalla segnaletica. E’ necessario, invece, che l’Amministrazione, sulla quale grava il relativo onere probatorio, abbia in sede di opposizione ed in presenza di contestazione della violazione, dimostrato la legittimità dell’imposizione di cui al cartello, producendo il provvedimento sulla base del quale questo è stato apposto dall’autorità competente a disciplinare nella zona la circolazione
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 38418 del 18/09/2013
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 146, 154 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Divieto di svolta – Superamento della linea di mezzeria – La manovra vietata del superamento della linea continua di demarcazione delle due corsie per l’effettuazione della manovra di svolta, anche se di pochi centimetri, costituisce comunque un’infrazione, ed al motociclista che si è spaventato alla vista della manovra, pur solo iniziata e per questa abbia perso il controllo della moto a seguito di un vigoroso tentativo di frenata, non vale ad addossare sullo stesso la responsabilità dell’incidente, originato dalla condotta vietata ed imprudente della controparte
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione II, Sentenza n. 20789 del 14/05/2013
Circolazione Stradale – Artt. 15, 38 e 39 del Codice della Strada – Atti vietati – Imbrattamento della segnaletica verticale – La disposizione di cui all’art. 15 C.d.S., che punisce con una sanzione amministrativa il danneggiamento o l’imbrattamento della segnaletica stradale, riveste natura di norma speciale rispetto alla disposizione di cui all’art. 635 c.p., in quanto concerne la disciplina relativa ad una specifica categoria di beni, sicchè la relativa condotta costituisce illecito amministrativo.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 339 del 12/01/2012
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 37, 38, 39, 40, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Visibilità della segnaletica orizzontale – Validità del verbale – La presenza del segnale verticale di divieto di sosta rende valido il verbale che contesta la sosta irregolare nonostante che la segnaletica orizzontale tracciata al suolo sia scarsamente visibile
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 Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna – Sezione I Bologna, Sentenza n. 284 del 28/03/2011
Circolazione Stradale – Artt. 7, 38, 40, 128 e 154 del Codice della Strada – Revisione della patente di guida – Motivazioni – Fondato disporre il provvedimento di revisione della patente di guida a carico del conducente che ha causato un sinistro stradale mentre circolava nella corsia riservata ai mezzi pubblici, effettuando una manovra di svolta a sinistra dopo avere oltrepassato la striscia continua longitudinale delimitante il senso di marcia effettuando, in tal modo, una manovra pericolosa oltre che vietata
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 1394 del 21/01/2011
Circolazione Stradale – Artt. 14, 21, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada – Sinistro stradale su tratto interessato da lavori – Responsabilità – Comune e Comunità Montana rispondono in solido dei danni subiti dall’utente della strada coinvolto nel sinistro provocato dalla non idonea segnalazione dei pericoli esistenti sulla strada per tutto il periodo di durata del ripristino della medesima.

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