Articolo 35 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO II – Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale

Articolo 35
Competenze
(Art. 73 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è competente ad impartire direttive per l’organizzazione della circolazione e della relativa segnaletica stradale, sentito il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio per gli aspetti di sua competenza, su tutte le strade. Stabilisce, inoltre, i criteri per la pianificazione del traffico cui devono attenersi gli enti proprietari delle strade, coordinando questi ultimi nei casi e nei modi previsti dal regolamento e, comunque, ove si renda necessario.

2. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è autorizzato ad adeguare con propri decreti le norme del regolamento per l’esecuzione del presente codice alle direttive comunitarie ed agli accordi internazionali in materia. Analogamente il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è autorizzato ad adeguare con propri decreti le norme regolamentari relative alle segnalazioni di cui all’art. 44.

3. L’Ispettorato circolazione e traffico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti assume la denominazione di Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, che è posto alle dirette dipendenze del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. All’Ispettorato sono demandate le attribuzioni di cui ai commi 1 e 2, nonché le altre attribuzioni di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al presente codice, le quali sono svolte con autonomia funzionale ed operativa.

NOTE

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Giurisprudenza articolo 35 codice della strada

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 17095 del 28/07/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 24, 30, 31 e 35 del Codice della Strada – Distacco di un masso da pendio – Danneggiamento veicolo – Responsabilità dell’ente proprietario della strada – Valutazioni – E’ responsabile l’ente proprietario della strada del masso staccatosi dal pendio su fondo di terzi e rovinato sul veicolo in sosta poiché l’obbligo di manutenzione delle ripe sovrastanti o sottostanti rispetto alla sede stradale spetta al proprietario della strada.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 13538 del 13/06/2014
Circolazione Stradale – Art. 14, 35 e 193 del Codice della Strada – Caduta di pedone causata dallo spuntone della base di un preesistente palo della segnaletica – Valutazione del concorso colposo della vittima nella causazione del danno – Responsabilità dell’ente proprietario – E’ responsabile il proprietario della strada, o chi per esso, per la presenza scarsamente visibile sul marciapiede dello spuntone della base di un palo della segnaletica rimosso ed altri ostacoli presenti in prossimità del punto della caduta del pedone esente da colpe e dal quale non può esigersi una condotta tesa a sorvegliare passo dopo passo il cammino da percorrere, come se fosse un percorso di guerra.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 8147 del 08/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 14, 35 e 193 del Codice della Strada – Presenza di ghiaccio – Incidente stradale – Manutenzione della sede stradale privata aperta al pubblico transito – Responsabilità civile – Della presenza di ghiaccio causa di incidente stradale e della mancata manutenzione della strada privata aperta al pubblico transito ne risponde l’ente proprietario che ne ha autorizzato l’apertura o non disposto la chiusura, ai sensi dell’art. 2043 del c.c., ma non anche dell’art. 2051 dello stesso codice poiché tale ultima presunzione di responsabilità non si applica per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali se non sia possibile esercitare sul bene stesso la custodia intesa quale potere di fatto sulla cosa.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 5494 del 10/03/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 35, 172, 186 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Esente da ogni responsabilità l’ente proprietario della strada recante ben visibili segnali di pericolo anche in ore notturne e lungo la quale, in corrispondenza di una curva pericolosa, il conducente del veicolo, che ben conosce la strada, in stato di ebbrezza alcolica e senza fare uso della cintura di sicurezza, ne perde il controllo sfondando il muretto e precipitando nel sottostante lago.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 4804 del 28/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 35 e 193 del Codice della Strada – Danneggiamento a causa del mancato funzionamento di impianto comunale di deflusso delle acque – Nesso causale tra l’evento e la condotta colposa del Comune – Sussistenza – Accertata la responsabilità dell’amministrazione che non provvede alla chiusura della carreggiata allagata ed al posizionamento di idonea segnaletica. Non ravvisabile l’insidia o il pericolo occulto, contraddistinto sotto il profilo oggettivo dalla non visibilità dell’ostacolo e sotto quello soggettivo della sua imprevedibilità.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 3793 del 18/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 35 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Buca in carreggiata – L’ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito si presume responsabile dei sinistri causati, a meno che l’elemento esterno abbia il carattere dell’imprevedibilità e dell’inevitabilità. E non spetta al danneggiato provare l’esistenza dell’insidia o del trabocchetto, ma al giudice ad esaminare gli elementi.

 Corte d’Appello Roma – Sezione I Civile, Sentenza n. 855 del 10/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 35 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Presenza di liquido oleoso in carreggiata – Risarcimento – La responsabilità della pubblica amministrazione per omessa custodia del manto stradale, causa la presenza di liquido oleoso, non ricade sull’ente custode e proprietario della strada qualora dimostri che la permanenza della situazione di pericolo, provocata precedentemente da utenti della strada, non poteva essere segnalata o rimossa, essendo decorso fra la sua insorgenza e il verificarsi dell’evento dannoso un lasso di tempo così breve da non rendere ragionevolmente esigibile l’intervento riparatore della pubblica amministrazione.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 2692 del 06/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 33, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Compiti degli enti proprietari delle strade – Il proprietario di una strada non è responsabile, ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., degli infortuni occorsi ai fruitori di quest’ultima ove sia provata l’elisione del nesso causale tra la cosa e l’evento quali la presenza di segnaletica stradale di pericolo, velocità tenuta significativamente inadeguata e strada esente da imperfezioni.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 25771 del 15/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7, 35, 38, 39 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Conformità della segnaletica verticale – Mancanza degli estremi dell’ordinanza di apposizione sul retro del segnale – La mancanza degli estremi non esenta l’utente dall’obbligo di rispettare la prescrizione imposta dalla segnaletica. E’ necessario, invece, che l’Amministrazione, sulla quale grava il relativo onere probatorio, abbia in sede di opposizione ed in presenza di contestazione della violazione, dimostrato la legittimità dell’imposizione di cui al cartello, producendo il provvedimento sulla base del quale questo è stato apposto dall’autorità competente a disciplinare nella zona la circolazione
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 24793 del 05/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 14, 21, 35 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Responsabilità dell’ente proprietario – E’ onere dell’ente proprietario della strada provare di aver assolto, con efficace diligenza, gli oneri di organizzazione dell’attività di sorveglianza per garantire la sicurezza dell’uso della strada, comprese le opportune indicazioni di attenzione nel caso di dislivelli accentuati della pavimentazione, e dell’attività di manutenzione della stessa onde eliminare le anomalie più pericolose e prevedibili in ragione del materiale di rivestimento, potenziando di conseguenza, diligentemente anche l’illuminazione notturna e la pulizia della strada onde consentirne la visibilità.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 21233 del 17/09/2013
Circolazione Stradale – Artt. 14, 21, 31 e 35 del Codice della Strada – Limiti della responsabilità dell’ente proprietario della strada o gestore per cantieri stradali – Competenze – La presenza di un caso fortuito in relazione a quelle situazioni provocate dagli stessi utenti, ovvero da una repentina e non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa, esclude a priori la responsabilità dell’ente proprietario della strada o del gestore del cantiere stradale.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 18916 del 08/08/2013
Circolazione Stradale – Artt. 35, 37, 41, 146 e 193 del Codice della Strada – Impianto semaforico non funzionante correttamente – Incidente stradale – Responsabilità – L’impianto semaforico che all’incrocio proietti indicazioni erronee o contraddittorie, segni verde per i veicoli provenienti da una data direzione e luce intermittente ovvero nessuna luce per i veicoli provenienti dalla direzione di marcia perpendicolare rispetto alla prima, costituisce una situazione di insidia o trabocchetto, e responsabile dell’incidente è l’ente cui spetta la manutenzione e gestione della strada
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 6101 del 12/03/2013
Circolazione Stradale – Artt. 14, 35 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Chiazza d’olio presente sul manto stradale e non segnalata – Risarcimento – Non responsabile per le cose in custodia l’ente proprietario della strada ove si verifica l’incidente provocato della chiazza d’olio presente in carreggiata quando l’amministrazione, sulla quale incombe il relativo onere, dimostri che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili nè eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 133 del 04/01/2013
Circolazione Stradale – Artt. 14, 21, 35 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale in area di cantiere – Risarcimento – Onere della prova – La condotta colposa del danneggiato eventualmente idonea ad interrompere, con equiparazione al caso fortuito, il nesso eziologico tra la strada in custodia del convenuto e l’evento, o quanto meno ad ipotizzare un concorso di cause nella determinazione del sinistro, è un profilo probatorio che grava sul custode, al fine di escludere o temperare la propria responsabilità.

 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 39 del 02/01/2013
Circolazione Stradale – Art. 14 e 35 del Codice della Strada – Poteri e compiti degli enti proprietari delle strade – Omesso il posizionamento di una barriera atta a proteggere gli automobilisti dalla fuoriuscita dalla sede stradale – La fuoriuscita dalla sede stradale a causa del mancato posizionamento da parte dell’ente proprietario della strada di una barriera atta a proteggere gli automobilisti, presente nel lato debole della stessa, rientra tra i rischi da prevenire che possono essere costituiti anche da condotte negligenti degli automobilisti, sempre che le stesse non si connotino di assoluta eccezionalità.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 1394 del 21/01/2011
Circolazione Stradale – Artt. 14, 21, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada – Sinistro stradale su tratto interessato da lavori – Responsabilità – Comune e Comunità Montana rispondono in solido dei danni subiti dall’utente della strada coinvolto nel sinistro provocato dalla non idonea segnalazione dei pericoli esistenti sulla strada per tutto il periodo di durata del ripristino della medesima.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 288 del 10/01/2011
Circolazione Stradale – Artt. 14, 21, 31, 35 e 193 del Codice della Strada – Sinistro stradale – Pericolo occulto – Casistiche – Su di un tratto di strada rettilinea e perfettamente visibile, la mancanza di barriera protettiva non configura gli estremi di pericolo occulto (cd. insidia o trabocchetto) caratterizzata, come è noto, dal duplice e concorrente requisito dalla non visibilità oggettiva e della non prevedibilità soggettiva del pericolo.

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