Articolo 33 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO I – Costruzione e tutela delle strade ed aree pubbliche

Articolo 33
Canali artificiali e manufatti sui medesimi
(Art. – del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. I proprietari e gli utenti di canali artificiali in prossimità del confine stradale hanno l’obbligo di porre in essere tutte le misure di carattere tecnico idonee ad impedire l’afflusso delle acque sulla sede stradale e ogni conseguente danno al corpo stradale e alle fasce di pertinenza.

2. Gli oneri di manutenzione e rifacimento di manufatti stradali esistenti sopra canali artificiali sono a carico dei proprietari e degli utenti di questi, a meno che ne provino la preesistenza alle strade o abbiano titolo o possesso in contrario.

3. I manufatti a struttura portante in legname esistenti sui canali artificiali che attraversano la strada devono, nel caso di ricostruzione, essere eseguiti con strutture murarie o in cemento armato, in ferro o miste secondo le indicazioni e le prescrizioni tecniche dell’ente proprietario della strada in relazione ai carichi ammissibili per la strada interessata. Non sono comprese in questa disposizione le opere ricadenti in località soggette a servitù militari per le quali si ravvisa l’opportunità di provvedere diversamente.

4. La ricostruzione dei manufatti in legname con le strutture e con le prescrizioni sopra indicate è obbligatoria da parte dei proprietari o utenti delle acque ed è a loro spese:
   a) quando occorre spostare o allargare le strade attraversate da canali artificiali; 
   b) quando, a giudizio dell’ente proprietario, i manufatti presentano condizioni di insufficiente sicurezza.

5. E’, altresì, a carico di detti proprietari la manutenzione dei manufatti ricostruiti.

6. In caso di ampliamento dei manufatti di ogni altro tipo, per dar luogo all’allargamento della sede stradale, il relativo costo è a carico dell’ente proprietario della strada, fermo restando a carico dei proprietari, possessori o utenti delle acque l’onere di manutenzione dell’intero manufatto.

7. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169,00 a euro 679,00.

NOTE

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Giurisprudenza articolo 33 codice della strada

Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 2692 del 06/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 33, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Compiti degli enti proprietari delle strade – Il proprietario di una strada non è responsabile, ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., degli infortuni occorsi ai fruitori di quest’ultima ove sia provata l’elisione del nesso causale tra la cosa e l’evento quali la presenza di segnaletica stradale di pericolo, velocità tenuta significativamente inadeguata e strada esente da imperfezioni.

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