Articolo 3 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 3
Definizioni stradali e di traffico
(Art. 5 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del C.d.S.)

1. Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico hanno i seguenti significati: 
   1) Area di intersezione: parte della intersezione a raso, nella quale si intersecano due o più correnti di traffico. 
   2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli alservizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso appositasegnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali; 
   3) Attraversamento pedonale: parte della carreggiata, opportunamente segnalata ed organizzata, sulla quale i pedoni in transitodall’uno all’altro lato della strada godono della precedenza rispetto ai veicoli. 
   4) Banchina: parte della strada compresa tra il margine della carreggiata ed il più vicino tra i seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati. 
   5) Braccio di intersezione: cfr. Ramo di intersezione. 
   6) Canalizzazione: insieme di apprestamenti destinato a selezionare le correnti di traffico per guidarle in determinate direzioni. 
   7) Carreggiata: parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed, ingenere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine. 
   8) Centro abitato: insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla strada. 
   9) Circolazione: è il movimento, la fermata e la sosta dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulla strada. 
   10) Confine stradale: limite della proprietà stradale quale risulta dagli atti di acquisizione o dalle fasce di esproprio del progetto approvato; in mancanza, il confine è costituito dal ciglio esterno del fosso di guardia o della cunetta, ove esistenti, o dal piede della scarpata se la strada è in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata se la strada è in trincea. 
   11) Corrente di traffico: insieme di veicoli (corrente veicolare), o pedoni (corrente pedonale), che si muovono su una strada nello stesso senso di marcia su una o più file parallele, seguendo una determinata traiettoria. 
   12) Corsia: parte longitudinale della strada di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli. 
   13) Corsia di accelerazione: corsia specializzata per consentire ed agevolare l’ingresso ai veicoli sulla carreggiata.
   14) Corsia di decelerazione: corsia specializzata per consentire l’uscita dei veicoli da una carreggiata in modo da non provocare rallentamenti ai veicoli non interessati a tale manovra. 
   15) Corsia di emergenza: corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi. 
   16) Corsia di marcia: corsia facente parte della carreggiata, normalmente delimitata da segnaletica orizzontale. 
   17) Corsia riservata: corsia di marcia destinata alla circolazione esclusiva di una o solo di alcune categorie di veicoli. 
   18) Corsia specializzata: corsia destinata ai veicoli che si accingono ad effettuare determinate manovre, quali svolta, attraversamento, sorpasso, decelerazione, accelerazione, manovra per la sosta o che presentano basse velocità o altro. 
   19) Cunetta: manufatto destinato allo smaltimento delle acque meteoriche o di drenaggio, realizzato longitudinalmente od anche trasversalmente all’andamento della strada. 
   20) Curva: raccordo longitudinale fra due tratti di strada rettilinei, aventi assi intersecantisi, tali da determinare condizioni di limitata visibilità. 
   21) Fascia di pertinenza: striscia di terreno compresa tra la carreggiata ed il confine stradale. È parte della proprietà stradale e può essere utilizzata solo per la realizzazione di altre parti della strada. 
   22) Fascia di rispetto: striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono vincoli alla realizzazione, da parte dei proprietari del terreno, di costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili. 
   23) Fascia di sosta laterale: parte della strada adiacente alla carreggiata, separata da questa mediante striscia di margine discontinua e comprendente la fila degli stalli di sosta e la relativa corsia di manovra. 
   24) Golfo di fermata: parte della strada, esterna alla carreggiata, destinata alle fermate dei mezzi collettivi di linea ed adiacente al marciapiede o ad altro spazio di attesa per i pedoni. 
   25) Intersezione a livelli sfalsati: insieme di infrastrutture (sovrappassi; sottopassi e rampe) che consente lo smistamento delle correnti veicolari fra rami di strade poste a diversi livelli. 
   26) Intersezione a raso (o a livello): area comune a più strade, organizzata in modo da consentire lo smistamento delle correnti di traffico dall’una all’altra di esse. 
   27) Isola di canalizzazione: parte della strada, opportunamente delimitata e non transitabile, destinata a incanalare le correnti di traffico. 
   28) Isola di traffico: cfr. Isola di canalizzazione. 
   29) Isola salvagente: cfr. Salvagente. 
   30) Isola spartitraffico: cfr. Spartitraffico. 
   31) Itinerario internazionale: strade o tratti di strade facenti parte degli itinerari così definiti dagli accordi internazionali. 
   32) Livelletta: tratto di strada a pendenza longitudinale costante. 
   33) Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni. 
   34) Parcheggio: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli. 
   34-bis) Parcheggio scambiatore: parcheggio situato in prossimità di stazioni o fermate del trasporto pubblico locale o del trasporto ferroviario, per agevolare l’intermodalità;
   35) Passaggio a livello: intersezione a raso, opportunamente attrezzata e segnalata ai fini della sicurezza, tra una o più strade ed una linea ferroviaria o tranviaria in sede propria. 
   36) Passaggio pedonale (cfr. anche Marciapiede): parte della strada separata dalla carreggiata, mediante una striscia bianca continua o una apposita protezione parallela ad essa e destinata al transito dei pedoni. Esso espleta la funzione di un marciapiede stradale, in mancanza di esso. 
   37) Passo carrabile: accesso ad un’area laterale idonea allo stazionamento di uno o più veicoli. 
   38) Piazzola di sosta: parte della strada, di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla banchina, destinata alla sosta dei veicoli. 
   39) Pista ciclabile: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi. 
   40) Raccordo concavo (cunetta): raccordo tra due livellette contigue di diversa pendenza che si intersecano al di sotto della superficie stradale. Tratto di strada con andamento longitudinale concavo. 
   41) Raccordo convesso (dosso): raccordo tra due livellette contigue di diversa pendenza che si intersecano al di sopra della superficie stradale. Tratto di strada con andamento longitudinale convesso. 
   42) Ramo di intersezione: tratto di strada afferente una intersezione. 
   43) Rampa (di intersezione): strada destinata a collegare due rami di un’intersezione. 
   44) Ripa: zona di terreno immediatamente sovrastante o sottostante le scarpate del corpo stradale rispettivamente in taglio o in riporto sul terreno preesistente alla strada. 
   45) Salvagente: parte della strada, rialzata o opportunamente delimitata e protetta, destinata al riparo ed alla sosta dei pedoni, incorrispondenza di attraversamenti pedonali o di fermate dei trasporti collettivi. 
   46) Sede stradale: superficie compresa entro i confini stradali. Comprende la carreggiata e le fasce di pertinenza. 
   47) Sede tranviaria: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei tram e dei veicoli assimilabili. 
   48) Sentiero (o Mulattiera o Tratturo): strada a fondo naturale formatasi per effetto del passaggio di pedoni o di animali. 
   49) Spartitraffico: parte longitudinale non carrabile della strada destinata alla separazione di correnti veicolari. 
   50) Strada extraurbana: strada esterna ai centri abitati. 
   51) Strada urbana: strada interna ad un centro abitato. 
   52) Strada vicinale (o Poderale o di Bonifica): strada privata fuori dai centri abitati ad uso pubblico. 
   53) Svincolo: intersezione a livelli sfalsati in cui le correnti veicolari non si intersecano tra loro. 
   53-bis) Utente debole: pedoni, disabili in carrozzella, ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade;
   54) Zona a traffico limitato: area in cui l’accesso e la circolazione veicolare sono limitati ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli. 
   55) Zona di attestamento: tratto di carreggiata, immediatamente a monte della linea di arresto, destinato all’accumulo dei veicoli in attesa di via libera e, generalmente, suddiviso in corsie specializzate separate da strisce longitudinali continue. 
   56) Zona di preselezione: tratto di carreggiata, opportunamente segnalato, ove è consentito il cambio di corsia affinché i veicoli possano incanalarsi nelle corsie specializzate. 
   57) Zona di scambio: tratto di carreggiata a senso unico, di idonea lunghezza, lungo il quale correnti di traffico parallele, in movimento nello stesso verso, possono cambiare la reciproca posizione senza doversi arrestare. 
   58) Zona residenziale: zona urbana in cui vigono particolari regole di circolazione a protezione dei pedoni e dell’ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine.

2. Nel regolamento sono stabilite altre definizioni stradali e di traffico di specifico rilievo tecnico.

NOTE

Siamo spiacenti, ma nella banca dati di semaforoverde.it non esistono note riguardati questo articolo.

Giurisprudenza articolo 3 codice della strada

 Ufficio del Giudice di Pace di Venezia – Sentenza n. 892 del 29/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 38, 40, 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Limiti di velocità – Posizionamento e visibilità – I segnali che impongono il divieto di superamento di un determinato limite di velocità, devono essere posti sul lato destro della strada e, nelle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia, devono essere chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, e ripetuti sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 16244 del 14/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 3, 140 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale con esiti mortali – Area privata – Valutazione delle condotte dei singoli utenti della strada coinvolti ed accertamento delle relative responsabilità – In area privata è pur sempre imposta l’osservanza delle norme di prudenza e diligenza che il codice della strada prescrive per la circolazione su aree pubbliche, o di fatto soggette all’uso pubblico, in quanto resta identica la situazione materiale di pericolo derivante dalla predetta circolazione
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 8147 del 08/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 14, 35 e 193 del Codice della Strada – Presenza di ghiaccio – Incidente stradale – Manutenzione della sede stradale privata aperta al pubblico transito – Responsabilità civile – Della presenza di ghiaccio causa di incidente stradale e della mancata manutenzione della strada privata aperta al pubblico transito ne risponde l’ente proprietario che ne ha autorizzato l’apertura o non disposto la chiusura, ai sensi dell’art. 2043 del c.c., ma non anche dell’art. 2051 dello stesso codice poiché tale ultima presunzione di responsabilità non si applica per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali se non sia possibile esercitare sul bene stesso la custodia intesa quale potere di fatto sulla cosa
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 5511 del 10/03/2014
Circolazione Stradale – Artt. 3, 145, 154 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale su una rotatoria – Diritto di precedenza – Nell’immissione su una rotatoria vale il principio che la precedenza spetta a chi proviene da destra solo nel caso che manchi, per chi si immette, la segnaletica di “dare precedenza”. Per chi, invece, viaggia su una rotatoria ed intende cambiare corsia, deve attenersi al disposto contenuto nell’art. 154 del c.d.s. ed effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 1468 del 24/01/2014
Circolazione Stradale – Artt. 3, 40, 147 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Comportamento ai passaggi a livello – Soste o fermate nella zona dei binari – La consapevolezza dell’esistenza del passaggio a livello è sufficiente ad ascrivere unicamente al comportamento imprudente e negligente del conducente del veicolo nella responsabilità del sinistro, anche sotto il profilo della invocata responsabilità oggettiva di cui all’art. 2051 c.c.
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 Tribunale Firenze – Sezione II Civile, Sentenza n. 89 del 14/01/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 190, 191 e 193 del Codice della Strada – Investimento di pedone in carreggiata che circola nello stesso senso di marcia dei veicoli – Risarcimento – Risarcimento ridotto al pedone investito mentre circola in carreggiata sprovvista di marciapiede tenendo lo stesso senso di marcia dei veicoli, invece che in quello opposto, causando intralcio alla circolazione
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 54 del 03/01/2014
Circolazione Stradale – Art. 3 del Codice della Strada – Apertura di passo carraio – La trasformazione da giardino con vialetto pedonale a passo carraio per accedere al proprio box è negata quando costituisce non una forma di utilizzo più intenso della parte di giardino comune interessata, ma una trasformazione della destinazione del bene comune da giardino in strada di pertinenza della proprietà esclusiva di un singolo partecipante a danno di un altro comproprietario
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 42497 del 16/10/2013
Circolazione Stradale – Artt. 3, 43, 186 e 192 del Codice della Strada – Guida sotto l’influenza dell’alcool – Inosservanza all’obbligo di fermarsi imposto dagli agenti e successivo alcoltest in area privata – L’inosservanza all’obbligo di fermarsi intimato sulla pubblica via autorizza gli agenti a richiedere al conducente del veicolo inseguito di effettuare il test alcolimetrico anche quando questi è raggiunto in area privata
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 Consiglio di Stato – Sezione V, Sentenza n. 3942 del 19/07/2013
Circolazione Stradale – Artt. 3 e 7 del Codice della Strada – Area pedonale – Mancata concessione da parte del Sindaco alla richiesta di autorizzazione all’apertura di un passo carrabile al servizio degli immobili con sbocco in area pedonale – Assenza di apposita deroga in favore dei residenti o proprietari della zona pedonalizzata – Legittimità – Un’area pedonale, per il fatto di consistere in una “zona interdetta alla circolazione dei veicoli”, inibisce di regola anche gli ingressi e le uscite dei residenti e di ogni altro dimorante nell’area interessata, quand’anche dotato di passo carrabile
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 23733 del 21/12/2012
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 14, 20 e 35 del Codice della Strada – Occupazione della sede stradale con fioriere e materiali edili – Strada privata aperta al pubblico transito – Autorizzazioni – Obbligo – Ai fini dell’applicabilità della disciplina stradale in riferimento alla richiesta di autorizzazioniper l’occupazione della sede stradale, non rileva tanto la proprietà della strada, bensì la destinazione di essa ad uso pubblico
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 Corte di Cassazione Civile, Sezione III, sentenza numero 22381 del 10/12/2012
Circolazione stradale – Artt. 2, 3 40, 142, 143, 148 e 193 del Codice della strada – Incidente stradale – Responsabilità – Conducente che invade la corsia di marcia opposta dalla quale sopraggiunge un veicolo che supera di poco il limite di velocità – L’accertamento della colpa esclusiva di uno dei conducenti libera l’altro dalla presunzione della concorrente responsabilità di cui all’art. 2054 codice civile, nonchè dall’onere di dimostrare, ai sensi del primo comma dello stesso articolo, di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 19170 del 18/05/2012
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 153, 175 e 176 del Codice della Strada – Comportamenti durante la circolazione sulle autostrade – Sosta sulla corsia di emergenza – Malessere fisiologico e stanchezza – Corretto inquadrare la stanchezza riferibile alla situazione che precede il pericoloso “colpo di sonno” nel concetto di “malessere” giustificando la sosta sulla corsia di emergenza in autostrada poichè nel malessere va ricompreso il concetto di disagio e finanche di incoercibile necessità fisica, anche transitoria, che non consente di proseguire la guida con il dovuto livello di attenzione, imponendo al soggetto, per concrete esigenze di tutela per sè e per gli atri utenti della strada, di interrompere la guida
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 Corte Costituzionale – Ordinanza n. 94 del 18/04/2012
Cicolazione stradale – Artt. 3, 47, 50, 182, 186 e 186-bis del Codice della Strada – Guida in stato di ebbrezza alla guida di velocipede – Ambito di applicazione della norma – E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale che vorrebbe non applicabile ai velocipedi l’articolo 186, in quanto non trattarsi di veicolo a motore
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 Corte di Cassazione Civile, Sezione II, sentenza numero 5809 del 12/04/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 7, 40 e 198 del Codice della Strada – Concorso di più violazioni – Zona a traffico limitato – Ogni illecito deve essere punito con una singola sanzione secondo in quanto la norma non ha introdotto in materia di sanzioni amministrative l’istituto della “continuazione”, analogo a quello penalistico, bensì quello della “reiterazione”, corrispondente ad alcune forme dell’aggravante della “recidiva” (art. 99 C.P.)

 Corte di Cassazione Civile, sezione II – Sentenza n. 1479 del 02/02/2012
Circolazione stradale – Art. 3, 7, 40, 198 e 201 del Codice della Strada – Accesso dei veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate – Rilevazione delle infrazioni a mezzo di telecamere – Informativa sulla privacy – Anche la P.A. deve procedere all’installazione dei segnali di preavviso secondo il fac-simile allegato al provvedimento dell’Autorità Garante, non derogato, ma solo integrato dal D.P.R. n. 250 del 1999
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 Corte di Cassazione Civile, Sezione II, sentenza numero 1214 del 27/01/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 6, 7 e 20 Codice della strada – Parcheggio e pertinenze condominiali – La speciale normativa urbanistica, dettata dalla L. n. 1150/1942, si limita a prescrivere, per i fabbricati di nuova costruzione, la destinazione obbligatoria di appositi spazi, a parcheggi, in misura proporzionale alla cubatura totale dell’edificio determinando, mediante tale vincolo di carattere pubblicistico, un diritto reale d’uso sugli spazi predetti a favore di tutti i condomini dell’edificio, senza imporre all’originario costruttore alcun obbligo di cessione in proprietà degli spazi in questione
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 5111 del 03/03/2011
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3 e 193 del Codice della Strada – Sinistro stradale verificatosi nell’area di distribuzione carburanti – Il danneggiato da un sinistro stradale ha azione diretta nei confronti dell’assicuratore del responsabile per i sinistri cagionati da veicoli posti in circolazione anche su quelle aree che, ancorché di proprietà privata, sono aperte ad un numero indeterminato di persone, come certamente è per le aree destinate alla distribuzione di carburante al pubblico degli utenti
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 18080 del 12/05/2010
Circolazione Stradale – Artt. 3, 7 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – Utilizzo del pass da parte di terzi – Ipotesi di reato – Insussistenza – In assenza di altri qualificanti comportamenti, non è reato sostare col veicolo in area pedonale esponendo il contrassegno dell’invalido rilasciato a persona diversa dal conducente, sebbene il titolare del permesso non fosse a bordo
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