Articolo 45 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO II – Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale

Articolo 45
Uniformità della segnaletica, dei mezzi di regolazione e controllo ed omologazioni

(Art. 192, 193, 194 e 195 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. Sono vietati la fabbricazione e l’impiego di segnaletica stradale non prevista o non conforme a quella stabilita dal presente codice, dal regolamento o dai decreti o da direttive ministeriali, nonché la collocazione dei segnali e dei mezzi segnaletici in modo diverso da quello prescritto.

2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può intimare agli enti proprietari, concessionari o gestori delle strade, ai comuni e alle province, alle imprese o persone autorizzate o incaricate della collocazione della segnaletica, di sostituire, integrare, spostare, rimuovere o correggere, entro un termine massimo di quindici giorni, ogni segnale non conforme, per caratteristiche, modalità di scelta del simbolo, di impiego, di collocazione, alle disposizioni delle presenti norme e del regolamento, dei decreti e direttive ministeriali, ovvero quelli che possono ingenerare confusione con altra segnaletica, nonché a provvedere alla collocazione della segnaletica mancante. Per la segnaletica dei passaggi a livello di cui all’art. 44 i provvedimenti vengono presi d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3. Decorso inutilmente il tempo indicato nella intimazione, la rimozione, la sostituzione, l’installazione, lo spostamento ovvero la correzione e quanto altro occorre per rendere le segnalazioni conformi alle norme di cui al comma 2, sono effettuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che esercita il potere sostitutivo nei confronti degli enti proprietari, concessionari o gestori delle strade, a cura dei dipendenti degli uffici centrali o periferici.

4. Le spese relative sono recuperate dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, a carico degli enti inadempienti, mediante ordinanza che costituisce titolo esecutivo.

5. Per i segnali che indicano installazioni o servizi, posti in opera dai soggetti autorizzati, l’ente proprietario della strada può intimare, ove occorra, ai soggetti stessi di reintegrare, spostare, rimuovere immediatamente e, comunque, non oltre dieci giorni, i segnali che non siano conformi alle norme di cui al comma 2, o che siano anche parzialmente deteriorati o non più corrispondenti alle condizioni locali o che possano disturbare o confondere la visione di altra segnaletica stradale. Decorso inutilmente il termine indicato nella intimazione, l’ente proprietario della strada provvede d’ufficio, a spese del trasgressore. Il prefetto su richiesta dell’ente proprietario ne ingiunge il pagamento con propria ordinanza che costituisce titolo esecutivo.

6. Nel regolamento sono precisati i segnali, i dispositivi, le apparecchiature e gli altri mezzi tecnici di controllo e regolazione del traffico, nonché quelli atti all’accertamento e al rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione, ed i materiali che, per la loro fabbricazione e diffusione, sono soggetti all’approvazione od omologazione [2] da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previo accertamento delle caratteristiche geometriche, fotometriche, funzionali, di idoneità e di quanto altro necessario. Nello stesso regolamento sono precisate altresì le modalità di omologazione e di approvazione.

7. Chiunque viola le norme del comma 1 e quelle relative del regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422,00 a euro 1.695,00.

8. La fabbricazione dei segnali stradali è consentita alle imprese autorizzate dall’Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale di cui all’art. 35, comma 3, che provvede, a mezzo di specifico servizio, ad accertare i requisiti tecnico-professionali e la dotazione di adeguate attrezzature che saranno indicati nel regolamento. Nel regolamento sono, altresì, stabiliti i casi di revoca dell’autorizzazione.

9. Chiunque abusivamente costruisce, fabbrica o vende i segnali, dispositivi o apparecchiature, di cui al comma 6, non omologati o comunque difformi dai prototipi omologati o approvati è soggetto, ove il fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 848,00 a euro 3.393,00. A tale violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca delle cose oggetto della violazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

9-bis. [1] E’ vietata la produzione, la commercializzazione e l’uso di dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento di cui all’articolo 142, comma 6, utilizzate dagli organi di polizia stradale per il controllo delle violazioni.

9-ter. [1] Chiunque produce, commercializza o utilizza i dispositivi di cui al comma 9-bis è soggetto, ove il fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 808,00 a euro 3.238,00. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca della cosa oggetto della violazione secondo le norme del Capo I, Sezione II, del Titolo VI.

NOTE

 [1] Comma aggiunto dalla Legge 07.12.1999, n. 472.
 [2] Parole sostituite dal Decreto Legislativo 10.09.1993, n. 360.

 Vedi Decreto Dirigenziale Prot. 1123 del 16 maggio 2005 (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante “Sodi Scientifica S.p.A.. Dispositivo Autovelox 104/C-2: conferma approvazione. Rilevazione delle infrazioni in modalità automatica”).

Giurisprudenza articolo 45 codice della strada

Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Ordinanza interlocutoria n. 17766 del 07/08/2014
Circolazione Stradale – Art. 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Mancata previsione della verifica periodica della funzionalità e della taratura delle apparecchiature destinate all’accertamento della velocità – Art. 45 C.d.S. in riferimento all’art. 3 della Costituzione – Questione di legittimità costituzionale – La seconda sezione della Corte di Cassazione civile solleva d’ufficio la questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del codice della strada. in riferimento all’art. 3 della Costituzione nella parte in cui non prevede che le apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.

 Ufficio del Giudice di Pace di Venezia – Sentenza n. 892 del 29/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 38, 40, 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Limiti di velocità – Posizionamento e visibilità – I segnali che impongono il divieto di superamento di un determinato limite di velocità, devono essere posti sul lato destro della strada e, nelle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia, devono essere chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, e ripetuti sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 3853 del 18/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 45 e 142 del Codice della Strada – Limiti di velocità – Apparecchiature di rilevamento degli autovelox – Sono regolari i normali navigatori satellitari, idonei solo a svolgere la funzione di assistente alla guida ed a segnalare le postazioni dell’autovelox ove potrebbero essere attivi i controlli e non quelle effettivamente in funzione, contrariamente ai dispositivi che consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento della velocità non mappate in uso alle forze dell’ordine o che interferiscono con le stesse.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 3701 del 15/02/2011
Circolazione Stradale – Artt. 2, 45, 142, 192, 200 e 201 del Codice della Strada – Autovelox – Installazione degli impianti fissi – L’art. 4 del decreto legge 121/2002 non conferisce al Prefetto il potere di inserire nello specifico elenco una strada che non risponda ai criteri previsti dall’art. 2, comma 3, del codice della strada. Ove il Prefetto ecceda dai limiti segnati dal codice della strada, il giudice ordinario può disapplicare, in via incidentale, l’atto o il provvedimento amministrativo
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 Corte Costituzionale – Ordinanza n. 127 del 30/04/2009
Circolazione Stradale – Artt. 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità – Verifiche periodiche della funzionalità – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del C.d.S. – La mancanza di un’adeguata descrizione della concreta fattispecie sottoposta a giudizio, che neppure da conto dei motivi di appello proposti, difettando così di motivazione, determina la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del codice della strada, nella parte in cui non prevede che le apparecchiature automatiche atte all’accertamento delle violazioni riguardanti i limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche della funzionalità (taratura), secondo la disciplina stabilita dalla legge 11 agosto 1991, n. 273 (Istituzione del sistema nazionale di taratura), e sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione.

 Corte Costituzionale – Ordinanza n. 423 del 17/12/2008
Circolazione Stradale – Artt. 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità – Verifiche periodiche della funzionalità – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del C.d.S. – L’insufficiente descrizione della vicenda oggetto del giudizio principale impedisce alla Corte adita di valutare la rilevanza della questione, determinando la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del codice della strada, nella parte in cui non prevede che le apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche della funzionalità (taratura), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione.

 Corte Costituzionale – Sentenza n. 277 del 13/07/2007
Circolazione Stradale – Artt. 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità – Verifiche periodiche della funzionalità – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del C.d.S. – L’erronea individuazione della norma indicata come termine di comparazione non consente al giudice rimettente di pronunciarsi circa la questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del codice della strada, nella parte in cui non prevede che le apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche della funzionalità (taratura), in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione.

Articolo 42 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO II – Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale

Articolo 42
Segnali complementari


(Art. 172, 173, 174, 175, 176, 177, 178, 179 e 180 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. I segnali complementari sono destinati ad evidenziare o rendere noto:
   a) il tracciato stradale; 
   b) particolari curve e punti critici; 
   c) ostacoli posti sulla carreggiata o ad essa adiacenti.

2. Sono, altresì, segnali complementari i dispositivi destinati ad impedire la sosta o a rallentare la velocità.

3. Il regolamento stabilisce forme, dimensioni, colori e simboli dei segnali complementari, le loro caratteristiche costruttive e le modalità di impiego e di apposizione.

NOTE

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Giurisprudenza articolo 42 codice della strada

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Articolo 38 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO II – Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale

Articolo 38
Segnaletica stradale


(Art. 75 e 76 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
Consulta il prontuario del C.d.S. per questo articolo

1. La segnaletica stradale comprende i seguenti gruppi:
   a) segnali verticali; 
   b) segnali orizzontali; 
   c) segnali luminosi; 
   d) segnali ed attrezzature complementari.

2. Gli utenti della strada devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale ancorché in difformità con le altre regole di circolazione. Le prescrizioni dei segnali semaforici, esclusa quella lampeggiante gialla di pericolo di cui all’art. 41, prevalgono su quelle date a mezzo dei segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. In ogni caso prevalgono le segnalazioni degli agenti di cui all’art. 43.

3. È ammessa la collocazione temporanea di segnali stradali per imporre prescrizioni in caso di emergenza, urgenza e necessità, ivi comprese le attività di ispezioni delle reti e degli impianti tecnologici posti al di sotto della piattaforma stradale [2] in deroga a quanto disposto dagli articoli 6 e 7. Gli utenti della strada devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo di tali segnali, anche se appaiono in contrasto con altre regole della circolazione.

4. Quanto stabilito dalle presenti norme, e dal regolamento per la segnaletica stradale fuori dai centri abitati, si applica anche nei centri abitati alle strade sulle quali sia fissato un limite massimo di velocità pari o superiore a 70 km/h [1].

5. Nel regolamento sono stabiliti, per ciascun gruppo, i singoli segnali, i dispositivi o i mezzi segnaletici, nonché la loro denominazione, il significato, i tipi, le caratteristiche tecniche (forma, dimensioni, colori, materiali, rifrangenza, illuminazione), le modalità di tracciamento, apposizione ed applicazione (distanze ed altezze), le norme tecniche di impiego, i casi di obbligatorietà. Sono, inoltre, indicate le figure di ogni singolo segnale e le rispettive didascalie costituiscono esplicazione del significato anche ai fini del comportamento dell’utente della strada. I segnali, sono, comunque, collocati in modo da non costituire ostacolo o impedimento alla circolazione delle persone invalide.

6. La collocazione della segnaletica stradale risponde a criteri di uniformità sul territorio nazionale, fissati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale vigente.

7. La segnaletica stradale deve essere sempre mantenuta in perfetta efficienza da parte degli enti o esercenti obbligati alla sua posa in opera e deve essere sostituita o reintegrata o rimossa quando sia anche parzialmente inefficiente o non sia più rispondente allo scopo per il quale è stata collocata.

8. E’ vietato apporre su un segnale di qualsiasi gruppo, nonché sul retro dello stesso e sul suo sostegno, tutto ciò che non è previsto dal regolamento.

9. Il regolamento stabilisce gli spazi da riservare alla installazione dei complessi segnaletici di direzione, in corrispondenza o prossimità delle intersezioni stradali.

10. Il campo di applicazione obbligatorio della segnaletica stradale comprende le strade di uso pubblico e tutte le strade di proprietà privata aperte all’uso pubblico. Nelle aree private non aperte all’uso pubblico l’utilizzo e la posa in opera della segnaletica, ove adottata, devono essere conformi a quelli prescritti dal regolamento.

11. [abrogato]. [4]

12. I conducenti dei veicoli su rotaia quando marciano in sede promiscua sono tenuti a rispettare la segnaletica stradale, salvo che sia diversamente disposto dalle presenti norme.

13. I soggetti diversi dagli enti proprietari che violano le disposizioni di cui ai commi 7, 8, 9 e 10 sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 413,00 a euro 1.656,00 [3].

14. Nei confronti degli enti proprietari della strada che non adempiono agli obblighi di cui al presente articolo o al regolamento o che facciano uso improprio delle segnaletiche previste, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ingiunge di adempiere a quanto dovuto. In caso di inottemperanza nel termine di quindici giorni dall’ingiunzione, provvede il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ponendo a carico dell’ente proprietario della strada le spese relative, con ordinanza-ingiunzione che costituisce titolo esecutivo.

15. Le violazioni da parte degli utenti della strada delle disposizioni del presente articolo sono regolate dall’art. 146.

NOTE

 [1] Detta norma non può trovare concreta applicazione in quanto l’art. 142 comma 1 prevede che nelle strade urbane la velocità non possa, in ogni caso, superare mai i 70 km/h.
 [2] Parole così sostituite dall’art. 6, comma 1 lett. a), della Legge 29.07.2010, n. 120.
 [3] Parole così sostituite dall’art. 6, comma 1 lett. b), della Legge 29.07.2010, n. 120.
 [4] Comma abrogato dal Decreto Legislativo 15.03.2010, n. 66.

Giurisprudenza articolo 38 codice della strada

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 13364 del 12/06/2014
Circolazione Stradale – Artt. 37, 38, 39 e 40 del Codice della Strada – Incidente stradale – Segnaletica stradale – Obblighi gravanti sugli enti proprietari delle strade – Responsabilità – In relazione a qualsiasi tipo di strada, l’ente proprietario o gestore ha sempre la possibilità di collocare la segnaletica prevista dal codice della strada, con la conseguenza che, ove si prospetti l’esistenza di un rapporto causale fra l’inidoneità della segnaletica ed un sinistro stradale, non può predicarsi l’esclusione dell’applicazione del paradigma dell’art. 2051 c.c. per il solo fatto che la strada sia extraurbana
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 11018 del 20/05/2014
Circolazione Stradale – Artt. 37, 38, 39 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Rilevamento – Segnaletica indicante il limite – Apposizione – L’indicazione del limite di velocità imposto con apposito segnale prima di una intersezione viene meno dopo il superamento dell’incrocio, qualora il limite non sia ribadito con l’apposizione di un nuovo segnale. In mancanza di tale nuovo segnale, rivive la prescrizione generale dei limiti di velocità relativi al tipo di strada, salvo quanto disposto da segnali a validità zonale o da altre condizioni specifiche.

 Ufficio del Giudice di Pace di Venezia – Sentenza n. 892 del 29/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 2, 3, 38, 40, 45 e 142 del Codice della Strada – Velocità – Limiti di velocità – Posizionamento e visibilità – I segnali che impongono il divieto di superamento di un determinato limite di velocità, devono essere posti sul lato destro della strada e, nelle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia, devono essere chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, e ripetuti sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata.

 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 16074 del 11/04/2014
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 148, 154 e 193 del Codice della Strada – Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre – Sorpasso da parte di altro mezzo – Il conducente del veicolo che intende effettuare manovra per cambiare direzione, invertire il senso di marcia o per voltare a destra o a sinistra, deve accertarsi di poterla eseguire senza creare pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada, anche in previsione del sopraggiungere di altro veicolo con stesso senso di marcia che compie un sorpasso vietato
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 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 2692 del 06/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 14, 33, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Compiti degli enti proprietari delle strade – Il proprietario di una strada non è responsabile, ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., degli infortuni occorsi ai fruitori di quest’ultima ove sia provata l’elisione del nesso causale tra la cosa e l’evento quali la presenza di segnaletica stradale di pericolo, velocità tenuta significativamente inadeguata e strada esente da imperfezioni.

 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 41832 del 10/10/2013
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 141, 142, 190 e 191 del Codice della Strada e art. 589 codice penale – Investimento di pedone con esito mortale – In caso di investimento di pedone con esito mortale, il conducente del veicolo che procede ad una velocità superiore al limite imposto risponde del reato di omicidio colposo, anche in presenza di concorso di colpa della vittima che attraversava la strada in assenza di strisce pedonali.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 25771 del 15/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7, 35, 38, 39 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Conformità della segnaletica verticale – Mancanza degli estremi dell’ordinanza di apposizione sul retro del segnale – La mancanza degli estremi non esenta l’utente dall’obbligo di rispettare la prescrizione imposta dalla segnaletica. E’ necessario, invece, che l’Amministrazione, sulla quale grava il relativo onere probatorio, abbia in sede di opposizione ed in presenza di contestazione della violazione, dimostrato la legittimità dell’imposizione di cui al cartello, producendo il provvedimento sulla base del quale questo è stato apposto dall’autorità competente a disciplinare nella zona la circolazione
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 38418 del 18/09/2013
Circolazione Stradale – Artt. 38, 40, 146, 154 e 193 del Codice della Strada – Incidente stradale – Divieto di svolta – Superamento della linea di mezzeria – La manovra vietata del superamento della linea continua di demarcazione delle due corsie per l’effettuazione della manovra di svolta, anche se di pochi centimetri, costituisce comunque un’infrazione, ed al motociclista che si è spaventato alla vista della manovra, pur solo iniziata e per questa abbia perso il controllo della moto a seguito di un vigoroso tentativo di frenata, non vale ad addossare sullo stesso la responsabilità dell’incidente, originato dalla condotta vietata ed imprudente della controparte
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 Corte di Cassazione Penale – Sezione II, Sentenza n. 20789 del 14/05/2013
Circolazione Stradale – Artt. 15, 38 e 39 del Codice della Strada – Atti vietati – Imbrattamento della segnaletica verticale – La disposizione di cui all’art. 15 C.d.S., che punisce con una sanzione amministrativa il danneggiamento o l’imbrattamento della segnaletica stradale, riveste natura di norma speciale rispetto alla disposizione di cui all’art. 635 c.p., in quanto concerne la disciplina relativa ad una specifica categoria di beni, sicchè la relativa condotta costituisce illecito amministrativo.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 339 del 12/01/2012
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 37, 38, 39, 40, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Divieto di sosta – Visibilità della segnaletica orizzontale – Validità del verbale – La presenza del segnale verticale di divieto di sosta rende valido il verbale che contesta la sosta irregolare nonostante che la segnaletica orizzontale tracciata al suolo sia scarsamente visibile
.

 Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna – Sezione I Bologna, Sentenza n. 284 del 28/03/2011
Circolazione Stradale – Artt. 7, 38, 40, 128 e 154 del Codice della Strada – Revisione della patente di guida – Motivazioni – Fondato disporre il provvedimento di revisione della patente di guida a carico del conducente che ha causato un sinistro stradale mentre circolava nella corsia riservata ai mezzi pubblici, effettuando una manovra di svolta a sinistra dopo avere oltrepassato la striscia continua longitudinale delimitante il senso di marcia effettuando, in tal modo, una manovra pericolosa oltre che vietata
.

 Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 1394 del 21/01/2011
Circolazione Stradale – Artt. 14, 21, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada – Sinistro stradale su tratto interessato da lavori – Responsabilità – Comune e Comunità Montana rispondono in solido dei danni subiti dall’utente della strada coinvolto nel sinistro provocato dalla non idonea segnalazione dei pericoli esistenti sulla strada per tutto il periodo di durata del ripristino della medesima.

Articolo 36 codice della strada

CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO II
DELLA COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE
CAPO II – Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale

Articolo 36
Piani urbani del traffico e piani del traffico per la viabilità extraurbana

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Consiglio di Stato, sentenza numero 2291 del 05/05/2014

Semaforo Verde
Giurisprudenza codice della strada e circolazione stradale
Consiglio di Stato, Sezione terza, sentenza n. 2291 del 5 maggio 2014

Consiglio di Stato – Sezione III, Sentenza n. 2291 del 05/05/2014
Circolazione Stradale – Artt. 120, 130 e 219 del Codice della Strada – Revoca della patente di guida – Misure di prevenzione personali – Avviso orale – Il mero avviso orale non accompagnato dalle ulteriori prescrizioni, previste dalla legge solo come eventuali a discrezione delle autorità di pubblica, sicurezza, non può essere considerato di per sé una misura di prevenzione, e non dà luogo all’applicazione dell’art. 120 del Codice della Strada poiché consiste solo nell’intimazione di tenere, come per tutti i cittadini, una condotta conforme alla legge.

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